D’Antonio (Fiom): “Tanti lavoratori senza soldi per le feste: le difficoltà delle aziende non possono ricadere tutte su di loro”

nucleo_industriale_rietiUn dopo Pasqua e Pasquetta desolante per molti lavoratori reatini. Di nuovo sono i social a “parlare” e a denunciare situazioni che, per molti cittadini, stanno diventando insostenibili. Alla preoccupazione iniziale di talune situazioni lavorative, ora si è passati allo scoramento e anche un po’ alla rassegnazione per contesti che non si sbloccano e che non vedono la luce del sole. E’ Luigi D’Antonio, segretario della Fiom Cgil, che ieri mattina scrive un post accorato e di sfogo.  Il rappresentante sindacale, utilizzando il megafono di Facebook per raggiungere tutti, posta che la giornata aveva avuto inizio male con tre telefonate ricevute, che parlavano di fallimenti, concordati prefallimentari e mancati stipendi. Un quadro sconfortante confermato dalla situazione che D’Antonio denuncia.

“I cittadini mi chiamano perché non sanno più come fare – dice – molti di loro aspettavano lo stipendio prima di Pasqua, ma ad oggi ancora non lo hanno ricevuto e sono stati costretti a trascorrere le feste senza soldi. Sono diverse, come noto, le aziende reatine in crisi. La Ritel è fallita nel 2013 e sono terminati gli ammortizzatori sociali e, nonostante le varie manifestazioni, lo stabilimento è ancora chiuso e per gli ex lavoratori non ci sono prospettive. Il Consorzio per lo sviluppo industriale ha riacquistato lo stabile ma la situazione resta ferma. Gli stipendi di molti altri lavoratori tardano sempre di più e le aziende trovano continuamente scuse. Una che ricorre sovente è quella secondo cui, lavorando con enti pubblici, è necessario aspettare i pagamenti per poi, a loro volta, poter corrispondere gli stipendi, imputando i ritardi a problemi di liquidità, ma questo non è giusto. Comprendiamo – prosegue il segretario della Fiom – le difficoltà delle aziende, ma queste non possono essere riversate tutte sui lavoratori. Sta passando il messaggio che chi lavora è fortunato e la retribuzione sembra essere diventata un optional”.

Una richiesta che i sindacati, tutti, hanno sempre fatto è che, laddove fossero previste aperture e si prospettassero impieghi, come nel caso del Polo della logistica di Passo Corese, si prevedesse che una percentuale della nuova occupazione fosse riassorbita da ex lavoratori del nucleo industriale in difficoltà. Mala tempora…

corrieredirieti.corr.it

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