Sabrina Ferilli: “L’isolamento di Maria Rita è nostra responsabilità”

rita_lo_giudiceSabrina Ferilli è intervenuta su una rete sociale sul suicidio di Maria Rita Lo Giudice:

“Stamattina sono stata colpita da tutta una serie di notizie rovinose ma una su tutte mi ha lasciato amareggiata e frustrata, quella della morte di Maria Rita Lo Giudice. La brillante studentessa calabrese, molto bella, che si è tolta la vita subito dopo aver conseguito la laurea.

La ragazza era la nipote del boss pentito Nino e di Luciano, figlia di Giovanni, condannato in appello a 16 anni di carcere per mafia. Dopo quella sentenza Maria Rita incominciò ad essere isolata. Credo che qui la responsabilità sia di tutti noi, della nostra morale, così ormai indebolita e innacquata, che va dietro a standard, da grandi magazzini, che ci fa comportare “correttamente” impedendoci di giudicare con coraggio e lucidità ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ciò che merita attenzione da ciò che è irrilevante, in cambio di un perbenismo che di bene ha ben poco. E’ vero, la responsabilità di questa morte è un po’ anche nostra e di quello che non siamo diventati; ma ci hanno indebolito nelle scelte, impauriti.

Penso a quanti cretini per una foto con Maria Rita avrebbero battezzato la cosa con: “guardate, questa tizia è amica della figlia di un criminale, di un mafioso”, e come a tutti noi ci riesce bene, giù a giudicare e sparare sentenze.

Io ho scelto di essere sempre autonoma nelle considerazioni e valutazioni e di giudicare con attenzione chi è corretto da chi non lo è guardando i fatti, il valore delle persone, e non il contesto, le circostanze.

Dare un giudizio su una persona se è sbagliato può costare la vita. Ricordiamocelo. Siate liberi e coraggiosi. Mi dispiace non aver conosciuto Maria Rita. Le avrei fatto i complimenti per la sua carriera scolastica brillante, magari sarebbe diventata anche una mia amica, e ci avrei fatto volentieri una foto insieme, abbracciandola e complimentandomi con lei. Le avrei detto “vai avanti e riscatta la tua famiglia, io sto con te!”.

Paradossalmente invece, Maria Rita si è sentita sporca, isolata dalle persone, e non ha retto a questo isolamento che veniva dal cognome che portava.

Lei che della famiglia era la migliore. Che pena. Che dispiacere. Ciao Maria Rita

E ciaooo, che è un ciao ben diverso, a tutti quei moralizzatori in tv, sui giornali, che non ci aiutano certo ad essere migliori. La morale è ben altra cosa!”

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>