GameStop: verranno chiusi ben 150 punti vendita nel 2017

gamestopGameStop chiuderà circa 150 punti vendita quest’anno per via del crollo sulle vendite registrato dall’ ultimo report sui guadagni della compagnia.

Nel corso del 2017 chiuderanno 150 punti vendita in giro per il mondo, anche se il tutto rientra nei piani già approvati un paio d’anni fa dalla compagnia. Tuttavia verranno aperti, a detta di GameStop, altri 35 negozi per il collezionismo e 65 nuovi punti vendita di “marchi tecnologici” (che comprendono Spring mobile AT & T e Cricket Wireless).

Per quanto riguarda i dati fiscali, la catena ha chiuso l’anno fiscale con un sostanzioso calo delle vendite, che si aggira intorno al 19.3% per quanto riguarda il software nuovo e addirittura il 29.1% per l’hardware, nonostante nel 2016 siano state lanciate diverse piattaforme come PlayStation VR e due nuovi modelli di Playstation 4.

Per difendersi Gamestop, “accusa” un aumento di offerte assurde durante il Black Friday, e come Amazon ed i rivenditori big-box come Wal-Mart, Best-Buy, Toys R Us e Target, abbiano rappresentato una minaccia crescente per le vendite della compagnia. GameStop ha anche accusato le vendite deboli di alcuni titoli AAA per il calo delle vendite di software. E’ stato riconosciuto, infatti, come le vendite di Call of Duty: Infinite Warfare siano state parecchio deludenti e come la vendita di copie fisiche del gioco nel mese di novembre siano diminuite del 50% dal lancio di Call of Duty Black Ops 3.

Ricordiamo che ad oggi Gamestop possiede circa 7500 punti vendita in 17 paesi, e rappresenta un punto di riferimento per i videogiocatori, che si stato tuttavia muovendo verso metodi di acquisto più convenienti, attraverso siti specializzati di vendita come Amazon oppure attraverso le offerte periodiche degli store online per l’acquisto di copie digitali.

www.gamesource.it

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>