La Cisl vince il ricorso contro Amazon: “Condotta antisindacale”

amazon-primeIl Tribunale di Rieti ha accolto il ricorso di Cisl e Fit-Cils. Nel marzo scorso l’azienda aveva respinto la nomina di un rappresentante sindacale regolarmente eletto: “E’ vittoria per i lavoratori”.

l Tribunale di Rieti ha accolto il ricorso ex articolo 28 della Cisl Roma Capitale e Rieti e Fit-Cisl Lazio per condotta antisindacale nei confronti di Amazon Logistica srl. “Presso lo stabilimento di Passo Corese, infatti, l’azienda aveva disconosciuto da marzo ad oggi la nomina di due diverse Rsa, impedendoci di fatto di esercitare il nostro diritto/dovere di dar voce alle esigenze dei dipendenti” – ha fatto sapere la Cisl parlando di una vittoria per il sindacato, ma soprattutto per tutti i lavoratori, e per le relazioni industriali in generale.

“Riteniamo importante avviare un dialogo costruttivo con un’azienda che conta centinaia di migliaia di dipendenti del mondo, e che vive una stagione di particolare crescita del fatturato: con un confronto produttivo si possono ottenere grandi risultati, a vantaggio della competitività aziendale e al contempo dei lavoratori”.

Tutto prende le mosse nel marzo scorso quando l’azienda ha respinto la nomina di un rappresentante sindacale aziendale, “avvenuto dopo regolare elezione da parte degli iscritti, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori”. Agli ostacoli posti dall’azienda è seguita la rinuncia da parte dell’Rsa a ricoprire l’incarico.  Successivamente, la Fit-Cisl del Lazio si è vista privare di un secondo rappresentante sindacale aziendale. Da qui il ricorso per condotta antisindacale.

VIDEO | Dentro lo stabilimento Amazon di Passo Corese, dove gli operai pensano e i robot lavorano
“Con la sentenza del tribunale di Rieti – proseguono i segretari generali della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e della  Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, lo scorso marzo  – è stata affermata l’antisindacalità della condotta di Amazon Logistica, consistente nel limitare il numero delle Rsa aziendali sulla base di un’interpretazione delle previsioni contrattuali non in linea con le intenzioni delle parti firmatarie il CCNL.  Interpretazione attraverso la quale l’azienda ha bloccato la possibilità di nomine ulteriori avallando, di fatto, il criterio temporale rispetto all’esigibilità del diritto ai sensi della legge 300/70. In parole povere, secondo l’azienda, la rappresentanza sindacale avrebbe dovuto essere subordinata al criterio del ‘chi prima arriva, meglio alloggia’. Con la sentenza di oggi, si ristabilisce il principio basilare secondo cui la rappresentanza sindacale deve rispecchiare la volontà dei lavoratori”.

Amazon, le richieste del sindacato su contratto e buoni pasto
Molti i temi legati allo stabilimento di Amazon sul tavolo del sindacato, altrettanto numerose le istanze dei lavoratori: da una contrattazione di secondo livello, che tenga conto del recente aumento del fatturato aziendale del 40%  e regoli in modo strutturale i premi di produzione, fino alla maggiorazione per i buoni pasto, e per chi effettua turni notturni, “particolarmente faticosi con un orario dalle 22.30 alle sei del mattino”.

www.romatoday.it

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>