Amianto, Cotral condannata per la morte per tumore di un manovale

amianto12di Ester Palma –

L’azienda dovrà anche risarcire la vedova della vittima con 294 mila euro. Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale sulla fibra killer: «Necessario procedere con le bonifiche in tutta Italia».

Il Cotral condannato a risarcire un suo operaio, ucciso dall’amianto: V.C. , che morì il 22 luglio 2011 per un adenocarcinoma polmonare, dal 1981 al 1992 ha lavorato come manovale occupandosi principalmente della manutenzione delle scale mobili della metropolitana romana. Per dieci anni, poi, ha prestato servizio presso l’officina meccanica/deposito bus di Poggio Mirteto, sempre in esposizione a polveri e fibre di amianto, che ne hanno determinato il decesso, come accertato dallo stesso Ctu incaricato dal Tribunale.
La XII Sezione Civile, ha condannato la Cotral S.p.A. al pagamento di 294 mila euro a favore della vedova del manovale. «Con questa pronuncia il Tribunale di Roma dispone l’applicazione dei principi di diritto più volte ribaditi dalla Suprema Corte di Cassazione – commenta l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Amianto, da 20 anni in prima linea nella difesa delle vittime della fibra killer – Come associazione intendiamo ribadire che è nostra ferma intenzione perseguire la via di una definizione bonaria e conciliativa, e nel caso in cui altre aziende pubbliche, come può essere Cotral, dovessero proseguire nel negare il diritto al risarcimento danni, proseguiremo con le azioni legali in tutte le competenti sedi, prima di tutto in quelle civilistico risarcitorie». E aggiunge: «Proseguiamo la nostra attività di assistenza, prima di tutto medica e poi legale, in favore delle vittime dell’amianto e dei loro familiari, per la tutela di tutti i diritti – aggiunge il Presidente Ona – fermo restando che insistiamo affinché ci siano finalmente le bonifiche per evitare che ci siano altre esposizioni e, purtroppo, altri casi di patologie asbesto correlate che, come abbiamo visto, hanno sempre un esito altamente lesivo, quanto non direttamente infausto». L’Osservatorio è operativo tramite il numero verde 800034294 e lo sportello telematico a questo link.

roma.corriere.it

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