Piazza Matteotti
Foglio del Gruppo del Prc al Comune di Fiano Romano con la redazione di www.fianoromano.org
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Foglio n° 4 del 22 dicembre 2003 - http://www.fianoromano.org/piazzamatteotti - piazzamatteotti@fianoromano.orgversione pdf

Fecondazione assistita
Un sì contro le donne

La fecondazione assistita è una fecondazione ottenuta attraverso l'inseminazione artificiale. La più utilizzata è la tecnica della fecondazione in vitro con trasferimento nell'utero, questa comporta il prelievo degli ovociti della donna, la loro fertilizzazione in laboratorio e il trasferimento nell'utero.
La nuova legge vieta l’inseminazione eterologa, cioè quella attraverso un donatore esterno, colpendo le coppie a rischio di trasmissione di malattie genetiche. Gli specialisti della Società di ginecologia e ostetricia (SIGO) affermano che precludere il ricorso alle tecniche di concepimento assistito alle coppie che non abbiano problemi di fertilità ma che siano portatrici di patologie genetiche e cromosomiche trasmissibili al concepito, rappresenta una mancanza di tutela del diritto alla salute e solleverebbe questioni di legittimità.
Vieta il congelamento degli embrioni e di procedere ad impianto superiore a tre embrioni, imponendo tecniche estremamente invasive e pericolose senza considerare il diritto alla salute della donna. Secondo la SIGO questo significa che ogni donna, per avere le stesse percentuali di gravidanza oggi ottenibili, dovrebbe, in media, triplicare i cicli di procreazione medicalmente assistita subendo, quindi, pesanti e ripetuti interventi sul proprio corpo.
Vieta la diagnosi pre-impianto con l'obbligo di reinserimento in utero di tutti gli embrioni formati. Questa legge impone che una donna non possa recedere dalla decisione di farsi impiantare gli ovuli fecondati.
Vieta l’accesso alle tecniche alle coppie lesbiche e alle donne single.
Equipara i diritti del concepito a quelli della donna, mostrando in filigrana la volontà di ridurre libertà e autonomia decisionale delle donne sul proprio corpo attraverso forme di controllo coercitivo.
Una legge proibizionista e familista che produrrà un sistema classista. Chi avrà la possibilità di accedere alla fecondazione assistita in paesi più avanzati potrà farlo, a pagamento naturalmente. Per gli altri e le altre solo divieti, mortificazioni e sofferenze.
Un principio fondamentale dello Stato, la sua laicità e la sua capacità di essere garante delle differenze culturali e dei diversi punti di vista su una materia così complessa e delicata che riguarda scelte di vita e comportamenti individuali è stato incrinato.
Purtroppo ciò è avvenuto con il concorso di esponenti dell’Ulivo: sarà bene che il confronto programmatico fra le opposizioni conferisca centralità anche ai temi delle libertà individuali e dell’autodeterminazione femminile, indicando quale progetto di cittadinanza si vuole costruire.

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FECONDAZIONE ASSISTITA
IN PIAZZA LE DONNE DELLE OPPOSIZIONI

«La legge sulla procreazione assistita votata dal Senato fa del male alle donne e le offende - scrivono le parlamentari delle opposizioni - impedirà a tanti bambini di nascere, invade una sfera di decisioni nella quale lo Stato non deve entrare». E ancora: «E' un attacco alla libertà delle donne, alla laicità dello Stato, ai diritti individuali. Mette in discussione l'autodeterminazione femminile, sancita nella legge 194. Dà uno schiaffo alla scienza e umilia la professione dei medici». Per togliere questo peso dalla vita delle italiane e degli italiani le parlamentari dei Ds, di Rifondazione comunista, dei Verdi e dei Comunisti italiani propongono di «raccogliere in una manifestazione nazionale - da tenersi entro gennaio a Roma - le energie, le coscienze, le esperienze e le competenze delle donne e degli uomini che vogliono esprimere il loro dissenso rispetto a questa norma. Senza escludere che il popolo italiano debba pronunciarsi con un referendum, ci mettiamo a disposizione per contribuire a costruire e tenere viva una rete nella società, nella politica, nella cultura capace di fare vincere l'opinione prevalente e fondata che si è manifestata anche in questi giorni nel nostro paese.

Lettere

Centro storico: via Giordano Bruno (Porta Nova)
Sono un cittadino di Fiano residente in via Doria, una strada che incrocia via Giordano Bruno e quindi “costretto” a transitarla quotidianamente molte volte.Come si può notare è una via priva di segnaletica stradale, non ci sono strisce che delimitino le corsie, non ci sono parcheggi, non ci sono divieti di sosta. A volte rimane difficoltoso entrare o uscire da via Doria.
Sono state costruite delle scale che dal centro storico scendono sulla via, certamente si è risolto il problema a qualcuno (parcheggio) ma è evidente che si è creato per i restanti cittadini, visto che alcune volte a malapena ci passa una macchina.
È un disagio che, secondo me, va eliminato, affinché ci sia un transito migliore per tutti.
Fraterni saluti a Piazza Matteotti
Filippo Pangallozzi.

Centro storico: parcheggi e ingressi abitazioni
Ricordando la foto pubblicata su Piazza Matteotti del 12 ottobre ho deciso di inviarvi queste poche righe.
Credo giusto e necessario denunciare le difficoltà derivanti dal risiedere nel centro storico e suggerire all’Amministrazione le soluzioni possibili. Credo, però, che i primi che debbano impegnarsi per migliorare la qualità della nostra quotidianità siano gli stessi residenti. Suggerisco di fare una riflessione quando parcheggiamo le auto davanti i portoni delle abitazioni: chiediamoci se chi vi abita non abbia un conoscente sulla sedia a rotelle, un bambino sul passeggino o la malaugurata necissità di essere soccorso da un’ambulanza.
Lettera firmata

Per le proposte e le segnalazioni dei disagi dei residenti nel Centro storico rinnoviamo la richiesta della vostra collaborazione.
Le comunicazioni possono essere inviate a “Piazza Matteotti” o al Gruppo del Prc al Comune (Piazza Matteotti, 9)

Auguri alle cittadine e ai cittadini di Fiano Romano
BUONE FESTE