viaservilia1ldi Paolo Giomi –

Dopo quello di via Garibaldi (che proprio in queste ore sembra però essere ripartito) e quello all’interno del polo logistico di Via Ternana, un altro cantiere si ferma a Passo Corese. Si tratta della tanto pubblicizzata opera di rifacimento e riqualificazione di via Servilia, una delle più affollate dell’intero abitato, il cui cantiere sarebbe dovuto essere smobilitato lo scorso 31 maggio, ma che invece, ad oggi, non solo è ancora lì in bella mostra, ma è anche lontano dall’essere ultimato. Per buona pace di residenti e commercianti, costretti ormai da inizio anno a districarsi in una viabilità a dir poco accidentata, con parcheggi ridotti al lumicino e vie d’accesso al limite della praticabilità. Il che, nell’ottica di avere nel giro di 2-3 mesi una zona strategica della principale frazione farense completamente rinnovata, è stato accettabile e accettato, almeno fino ad ora. Fino a quando i mezzi e gli uomini al lavoro non si sono fermati. I motivi, da quanto si apprende, sarebbero due: il mancato pagamento della ditta da parte del Comune di Fara Sabina, e una modifica in corso d’opera del progetto originale, che avrebbe eliminato la fontana pubblica inizialmente prevista nel piano di ammodernamento del sito.

“Da quanto ci è stato possibile capire sembra si stia aspettando la modifica del progetto pensata dal sindaco (Davide Basilicata, ndr) per migliorare il decoro urbano con l’inserimento nel progetto della ormai famosa fontana – dice il consigliere comunale di minoranza Danilo Maestri, membro del gruppo Fara Bene Comune – e intanto da oltre 3 mesi via Servila è ridotta ad una giungla, con parcheggi selvaggi dovuti al cantiere, polvere e disservizi continui per i commercianti e gli studi professionali presenti nella zona. I residenti sono esasperati, come esasperati sono gli operai e i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori, che attende oramai da due mesi il pagamento delle spettanze. Anche questa volta però l’amministrazione utilizza le piccole realtà artigianali della zona, facendole lavorare per poi pagarle con comodo. La mancanza progettuale e il pre-dissesto finanziario dell’ente stanno per l’ennesima volta colpendo la cittadinanza con ritardi e disagi – prosegue Maestri – ad oggi non si sa quando i lavori partiranno di nuovo, e soprattutto quando finiranno, con buona pace dei cittadini che vivono nel quartiere e dei commercianti che sono diventati gli avvocati del sindaco nel giustificare con i propri clienti il ritardo del Comune”.

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Origine: www.fianoromano.org