amazon_tonanidi Francesco Gastaldi –

I colleghi di Amazon lo chiamano «nonno» o «zio» e il 1° aprile sarà il primo dipendente italiano assoluto del colosso dell’e-commerce ad andare in pensione. Giuseppe Tonani, lodigiano di Codogno, elettricista di formazione, lavora nel centro di distribuzione piacentino di Castel San Giovanni dal 2012.

I colleghi di Amazon lo chiamano «nonno» o «zio» e il 1° aprile sarà il primo dipendente italiano assoluto del colosso dell’e-commerce ad andare in pensione. Giuseppe Tonani, 65 anni e lodigiano di Codogno, nel centro di distribuzione piacentino di Castel San Giovanni ha speso gli ultimi sei anni della sua vita lavorativa, che gli hanno consentito di raggiungere i 40 anni di contributi.
Nell’immenso polo logistico del Nord Italia fa quasi tenerezza vederlo lavorare in pettorina al fianco di colleghi che mediamente hanno 30 o 40 anni meno. Ma tutti gli vogliono bene, anche per via di una storia molto particolare. «Ad Amazon sono arrivato nel 2012 dopo due anni da disoccupato (Tonani è elettricista e nel 2010 l’azienda per cui lavorava da 20 anni ha chiuso, ndr), prima mi hanno proposto un contrattino da 4 giorni. Poi mi hanno confermato per altri 15 giorni e infine ho firmato a tempo indeterminato». Partito come semplice «packer» a fianco di giovani abituati a ritmi serrati, è stato notato dal suo manager per la competenza: «Visti i miei trascorsi da elettricista mi hanno affidato diverse attività di piccola manutenzione e sono riuscito anche a dare il mio contributo all’espansione dello stabilimento di Castel San Giovanni».

Un sito aperto nel 2011 e che oggi conta 1650 dipendenti, il più «anziano» dei quali vanta un record invidiabile: il primo assoluto a raggiungere la pensione. «Non lo sapevo, vorrà dire che passerò i primi giorni da pensionato a rilasciare interviste», scherza. Una cosa in più da raccontare agli amici: nei suoi primi anni da elettricista Tonani ha lavorato in posti «caldi» come Iran e Iraq, da cui è dovuto fuggire due volte, prima per la rivoluzione khomeinista e poi per il conflitto tra i due Paesi del Golfo Persico. Poi il lavoro a Corsico, durato vent’anni fino, al licenziamento forzato. «In Amazon ho dovuto abituarmi a ritmi di lavoro diversi, non avendo mai lavorato prima in logistica, e ad alzarmi molto più presto. Ma la differenza di età con i più giovani colleghi non è mai stata un problema, anzi con molti di loro siamo diventati amici».

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Origine: www.fianoromano.org