Fiano Romano. Il Consiglio si interroga sulla raccolata dei rifiuti

 

raccolta-porta-portaPubblichiamo parte del dibattito avvenuto durante il Consiglio comunale di Fiano Romano il 28 giugno 2017. La discussione segue la presentazione da parte dei consiglieri Scarafoni e Montiroli di una interrogazione sui “problemi legati al servizio di raccolta tra lavoratori e ditta appaltatrice”.

FRANCESCO MONTIROLI. Grazie, Presidente.

Siccome questa interrogazione è stata formulata dal sottoscritto e dalla consigliera Solidea Scarafoni, la prima parte la illustro io e poi si aggancia Solidea. Considerando che oggi abbiamo un solo Presidente, credo che sia possibile fare questa cosa di parlare in due.

PRESIDENTE. Sì, certo, tranquillamente. FRANCESCO MONTIROLI. Grazie.

L’oggetto riguarda le problematiche dei lavoratori della ditta che si occupa della gestione dei rifiuti.

Nel 2017 è subentrata una nuova ditta appaltatrice in seguito all’aggiudicazione della gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti. Ebbene, da segnalazioni che ci sono pervenute ci risultano problemi legati al servizio di raccolta tra lavoratori e la nuova ditta appaltatrice.

Sindaco, quando ci siamo incontrati alla manifestazione dei dipendenti PAC, abbiamo ascoltato con molta attenzione le sue parole, perché di solito verso chi rappresenta le Istituzioni siamo sempre molto attenti, e in quell’occasione lei ha fatto una panoramica generale sul lavoro e su quanto è accaduto in passato relativamente alla situazione della logistica. Ammetto che tutto quello che lei ha detto in quell’occasione trova, da parte mia, ma credo anche degli altri colleghi, il totale consenso. Lei, infatti, ha fatto un’attenta analisi, illustrando per vie generali chiaramente, il funzionamento delle cooperative. Quindi, la mia domanda adesso è la seguente: perché lei non è stato così attento riguardo alle problematiche dei lavoratori, che sono passati dalla Diodoro alla Cooperativa Global Services? Principalmente, questi lavoratori sono stati penalizzati in quanto, nonostante nel contratto fosse previsto, nel passaggio, che veniva garantito il contratto FISE-Assoambiente, questo non è avvenuto, perché chiaramente essendo una cooperativa, tra un gioco da una parte e un gioco dall’altra, anche se la normativa lo permette, non è accaduto questo. Ecco, questo è un punto un po’ dolente.

Pertanto, Sindaco, le chiedo se è al corrente di queste problematiche e se ha adottato, oppure si accinge a farlo, ogni iniziativa per una possibile risoluzione.

Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, consigliere.

La parola adesso alla consigliera Scarafoni.

SOLIDEA SCARAFONI. Grazie, Presidente.

Mi riaggancio al discorso del collega consigliere Montiroli, vorrei però mettere in relazione questo aspetto dei lavoratori con l’appalto stesso aggiudicato alla cooperativa. Quindi, di seguito esporrò qual è il mio punto di vista in merito e interrogherò il Sindaco su alcune precise questioni. Mi dispiace che non ci sia l’assessore Santarelli, perché io avrei voluto rivolgermi direttamente all’assessore.

Do lettura del dispositivo: “Considerato che alla Cooperativa sociale Global Services, già precedentemente operativa nel nostro comune, è stata aggiudicata, adottando il criterio economicamente vantaggioso, così come è scritto nei verbali di Commissione, la gara di appalto per la raccolta e il trasporto dei rifiuti con il metodo porta a porta;

visto che nell’articolo 26 del Capitolato speciale si asserisce che l’impresa appaltatrice sarà tenuta a:

applicare quanto previsto nell’articolo 6 del CCNL di categoria per il passaggio di gestione; in particolare dovrà essere attuato, se richiesto dalla ditta che cessa il servizio, il passaggio diretto e immediato del personale addetto ai servizi oggetto dell’appalto dall’impresa cessante all’impresa subentrante, nel rispetto del suddetto CCNL;

riconoscere integralmente nei riguardi del personale il trattamento economico-normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e la zona nella quale si svolgono i servizi; preso atto che nell’articolo 26 del Capitolato è stabilito che la ditta appaltatrice si impegna a provvedere alle assicurazioni di ogni specie occorrenti per infortuni e danni a cose e persone;

preso atto che all’articolo 7 del Capitolato si stabilisce che l’impresa appaltatrice sarà tenuta a garantire un servizio di reperibilità di uomini e mezzi;

considerato che all’articolo 27 del Capitolato è stabilito che gli automezzi utilizzati dall’impresa appaltatrice debbano avere data di immatricolazione successiva al 1° gennaio 2010 o, perlomeno, essere categoria Euro 4;

si interroga l’assessore ai lavori pubblici – ahimè, non presente – se sia a conoscenza che l’articolo 26 sia stato dalla Cooperativa Global Services disatteso, in quanto ai lavoratori non è stata garantita la modalità di subentro, come è previsto dal Capitolato di appalto. Inoltre, le chiediamo se sia a conoscenza del fatto che nella lista dei dipendenti della Global…” Scusate, credo che sia importante, perché non è soltanto un mero fatto di gestione, ma è anche un fatto economico.

Dicevo: “Inoltre, le chiediamo se sia a conoscenza del fatto che nella lista dei dipendenti della precedente gestione erano stati inseriti lavoratori a gestione mista della Global Services, della Diodoro e di una società interinale, tutti come facenti parte di un organico operativo a cui, come dice il Capitolato, dover applicare i contratti nazionali e territoriali in vigore per il settore. In fase di subentro della Global, ai lavoratori con contratto nazionale sono stati ridotti i diritti applicando per loro dei contratti economicamente più svantaggiosi, ai lavoratori interinali, che apparivano nella lista come organici, è stato confermato lo status di precarietà tipica dell’interinale”. Questo nell’organico, quando il lavoro interinale è un lavoro a chiamata.

“Le chiediamo se sia opportuno operare e definire un gruppo di lavoratori organici con modalità di lavoro a chiamata, quale in sintesi è il lavoro a prestazione.

Le chiediamo come mai non sia stato considerato come elemento pregiudicante il fatto che la Global Services non abbia ottemperato a uno degli articoli del Capitolato sul personale così altamente qualificante.

Le chiediamo se risponda a verità il fatto che nella lista dei dipendenti Diodoro da traslare alla Cooperativa Global Services che avrebbero dovuto essere operativi nel Comune di Fiano sia stato inserito personale Global attivo precedentemente e per una parte dei primi mesi del 2017 nel Comune di Civitella San Paolo, diminuendo così il numero di unità presenti nel nostro Comune.

Le chiediamo se sia a conoscenza del fatto che talora sono state decurtate dalla busta paga dei lavoratori somme in denaro per danni agli automezzi, a dispetto di ogni regola sindacale.

Le chiediamo se sia a conoscenza che i mezzi utilizzati dalla Global Services in affitto dalla Diodoro, quindi non di proprietà della cooperativa appaltatrice, operazione consentita – a dir la verità – dalle disposizioni di legge, non rappresentano elemento di miglioria, come definito, relativamente all’impatto ambientale sul territorio, sulla relazione tecnica della Global Services stessa. Gli automezzi utilizzati dalla Cooperativa Global sono sostanzialmente gli stessi utilizzati nella precedente gara di appalto. Inoltre, risulta essere in servizio su Via Palmiro Togliatti un automezzo immatricolato nel 1999, quindi fuori da ogni parametro previsto dal Capitolato d’appalto, né Euro 4 né immatricolato dopo il 1° gennaio 2010, disattendendo così i parametri stabiliti nel Capitolato d’appalto. Poiché nel disciplinare di gara all’articolo 18.1 (Valutazione tecnica), alla voce “Mezzi impiegati e sicurezza sui luoghi di lavoro”, viene stabilito il parametro di punteggio massimo di dieci punti, si evidenzia l’importanza di tale richiesta di chiarimento.

Le chiediamo quali siano stati gli elementi che abbiano giustificato l’aggiudicazione di gara di appalto della Global, che da verbale risulta essere stata la più economicamente vantaggiosa e che rispetto alle altre imprese presentatesi è costata un milione di euro circa in più. Da un’analisi comparativa le altre imprese risultavano essere in possesso di automezzi elettrici e a GPL, appartenenti a categoria Euro 6. Da un’analisi comparativa risulta, per esempio, che la AmTecnology, aggiudicata al secondo posto, avrebbe messo a disposizione dell’utenza dispositivi e app per l’avvio addirittura di quella cosa che noi siamo andati a votare in quest’aula, che è la tariffazione puntuale.

Le chiediamo quali siano le tecnologie che, al riguardo, abbia messo a disposizione del Comune di Fiano la Global. Inoltre, dalla lettura delle informazioni tecniche ed economiche un importante obiettivo

dell’AmTecnology consisteva non solo nel potenziamento della raccolta differenziata, ma anche in una svolta radicale verso il riuso, interfacciandosi con i servizi sociali per rimettere in circuito mobilia e abiti utili alle famiglie più in difficoltà. Nella sua relazione tecnica anche la Global Services faceva riferimento alla messa a punto di tale attività volta al riuso tramite aziende in subappalto. Presa visione sul sito del Comune di Fiano Romano di alcuni bandi, abbiamo constatato che proprio il 15 giugno scorso ha avuto scadenza la presentazione di un ulteriore bando, pubblicato l’11 maggio 2017. L’oggetto di tale avviso riguarda l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e recupero di indumenti usati e altri manufatti tessili”. Si tratta, quindi, di un costo aggiuntivo, che non credo faccia la Global.

“Le chiediamo quali siano i costi aggiuntivi di questo ulteriore bando e se il servizio sia stato già aggiudicato.

Le chiediamo quali siano state le azioni volte alla sensibilizzazione dell’utenza per una buona raccolta differenziata, prevista altresì dalle altre società partecipanti al bando, progetti nelle scuole, comunicazione e sensibilizzazione della cittadinanza.

Inoltre, le chiediamo se sia a conoscenza che l’attuale Capoarea della Global era stato inserito nella lista dipendenti Diodoro da traslare all’impresa subentrante, con contratto di reperibilità. Le chiediamo quale sia l’effettiva disponibilità oraria lavorativa del Capoarea nel Comune di Fiano e come mai sia stato inserito nella lista dei dipendenti, a decurtamento del numero degli operatori effettivi sul nostro comune. Le poniamo questa domanda in quanto ci risulta che il Capoarea in questione sia stato ed è operativo nei seguenti comuni del circondario: Capena, Civitella San Paolo, Torrita Tiberina. Da un’analisi comparativa con le altre società partecipanti i responsabili di settore non risultavano appartenere alla lista dei dipendenti da traslare all’impresa appaltatrice, ma rappresentavano essere un team di esperti messi a disposizione dell’azienda, senza costi aggiunti.

In merito a ciò, vogliamo sapere quanti siano i lavoratori impegnati su Fiano e se ci si trovi in una situazione di sottorganico.

Infine, le chiediamo quali siano state le operazioni di verifica messe a punto dal Comune per appurare l’evidenza dei requisiti”.

PRESIDENTE. Grazie, consigliera. Passo la parola al Sindaco.

SINDACO. Grazie, Presidente.

Attraverso anche la verifica dell’interrogazione presentata dal Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle, in assenza dell’assessore, risponderò comunque per ciò che è un’analisi descrittiva fatta dall’ufficio preposto, quindi dal responsabile, che poi rappresenta e segue all’interno della macchina amministrativa questo settore, al quale naturalmente ho chiesto se tutte queste domande, che sono puntuali, specifiche e capillari, erano presenti nell’interrogazione presentata all’ufficio.

Del resto, voi sapete che in tutti gli organi, dal Comune fino ad arrivare allo Stato centrale, quando si risponde alle interrogazioni presentate dalle opposizioni o dai parlamentari si fa riferimento a una relazione formulata dal soggetto preposto, dall’ente preposto, dal settore competente, che approfondisce in termini puntuali, specifici e capillari l’intera tematica. Quindi, al di là del fatto che adesso cercherò comunque di dare una risposta generale, consiglierei di presentare tutte queste questioni all’ufficio stesso e, quindi, al responsabile, che, ripeto, ha seguito tutto l’iter, tutto il percorso, a partire dalla formulazione del capitolato di gara. Al riguardo, ricordo che l’unica sensibilità che avevamo chiesto, che comunque avevamo definito a carattere sociale e che ritrovo anche nella sua relazione, era quella che in una valutazione e, quindi, nella costruzione di un capitolato di gara si potesse contemplare ed evidenziare non tanto e non necessariamente l’offerta economicamente più vantaggiosa. Sapete bene che, soprattutto su quel tema e in quel settore, andare a fare un ribasso esagerato oggi è all’ordine del giorno. Cioè, presentare la cosiddetta “offerta anomala” per vincere e aggiudicarsi il capitolato è situazione che riscontriamo quotidianamente. Noi, invece, nella costruzione del capitolato avevamo chiesto di tenere fortemente presente la qualità dell’offerta tecnica. Lei stessa prima ha detto che l’offerta tecnica si traduce in un miglioramento delle condizioni e della qualità del prodotto. Io stesso feci un esempio al dirigente e dissi: se domani mattina mi arriva una società che mi fa un’offerta economica con un ribasso del 20, 30 o 40 per cento, che potrebbe essere appetitosa per un Ente perché così risparmierebbe il 40 per cento dell’importo a base di gara, io rispondo che, secondo noi, una cosa importante è rappresentata dall’offerta tecnica. Se domani mi arriva una società e mi dice che mi fa la raccolta differenziata con i droni, in silenzio, mettendo in condizione gli operatori di essere perfetti e di utilizzare i mezzi Euro 4, io ne sono ben felice. Personalmente, sarei stato più propenso a valutare situazioni di questa natura, puntando soprattutto sulla qualità del prodotto.

Le vostre sono tutte domande molto tecniche, molto specifiche e molto puntuali, che secondo me dovrebbero essere rivolte al responsabile, dal momento che questa persona – io rispondo per quello che ho vissuto –, avendo seguito tutto l’iter e tutto il procedimento, potrebbe sicuramente rispondere in maniera oculata e puntuale.

Per ciò che, invece, mi è permesso, soprattutto con riferimento alla vicenda dei lavoratori, mi preme sottolineare, come prima ribadiva il collega Montiroli, che in un’iniziativa pubblica organizzata dagli operatori nella zona industriale, di fronte al comparto Conad, dissi delle parole che ritengo assolutamente non doverose, ma profondamente giuste, moralmente giuste a favore della lotta portata avanti da quei lavoratori, una posizione, la mia, che è certificata, non si basa esclusivamente sulle parole da me proferite in quella particolare occasione, certificata dall’attività e dall’azione che io personalmente e che anche l’Amministrazione comunale precedente ha messo in campo contro la cooperazione della cooperative spurie, contro il lavoro nero, contro la mancanza dei diritti e l’osservanza dei diritti dei lavoratori, soprattutto in un tessuto come quello industriale.

Noi abbiamo prodotto delle denunce alla Procura della Repubblica di Rieti, abbiamo fatto delle interrogazioni parlamentari proprio per cercare di porre una lente di ingrandimento su un mondo dove possono insediarsi queste patologie, questi fenomeni.

Per ritornare, quindi, alla questione dei lavoratori che si occupano della raccolta differenziata, ricordo che partecipai, anche se non era dovuta la mia presenza, la mia partecipazione, però lo feci ugualmente avendo sempre avuto un buon rapporto con le sigle sindacali, a due incontri con la sigla sindacale e i rappresentanti interni sindacali, uno era Antonelli e l’altro era Iori (non ricordo adesso il cognome). Ebbene, questi primi incontri li facemmo senza l’azienda per cercare di mettere in campo una strategia, che naturalmente fosse supportata pure dall’Amministrazione, nella fase di passaggio, strategia che condividemmo in stanza alla presenza mia e dell’assessore, nel secondo incontro anche del responsabile del settore, l’architetto Messina, e dei responsabili sindacali interni. In quell’occasione avevamo chiarito, grazie anche all’ausilio e al supporto del sindacato, che purtroppo – e dico purtroppo – il Codice degli appalti e precisamente l’ANAC, quindi Cantone non il Sindaco di Fiano, permetteva la partecipazione a gare, come questa, anche di forme in regime di cooperazione. E il sindacato mi ha spiegato, essendo all’oscuro di alcuni aspetti in materia di contratti nazionali, che di fatto permettere a soggetti in forma e in regime di cooperazione di partecipare a gare creava all’interno della gara una concorrenza sleale nei confronti dell’azienda. Ma perché? Perché la forma associata in cooperativa ha una gestione e ha dei parametri che sono diversi per alcuni aspetti, molto più vantaggiosi per la cooperativa e molto più svantaggiosi nella competizione per le aziende. Però, purtroppo questa possibilità viene concessa dal Codice degli appalti.

Ad ogni modo, abbiamo ugualmente cercato di portare a casa e strappare tre aspetti in particolare, che erano fortemente richiesti, giustamente, dai lavoratori. Il primo, il riassorbimento con la stessa tipologia contrattuale. Il secondo, il riassorbimento con lo stesso profilo reddituale e, quindi, con lo stesso reddito mensile. Il terzo, il riconoscimento del contratto FISE-Assoambiente. Poi che cosa è successo? Avendo adottato questa strategia, abbiamo incontrato l’azienda, alla quale abbiamo posto queste nostre richieste, e loro si sono ritirati per decidere. Dopodiché, abbiamo tenuto un successivo incontro, dove preliminarmente ci siamo rivisti con i lavoratori e con il sindacato e dove lo stesso sindacato disse: guardate che, se riusciamo a portare a casa la stessa tipologia contrattuale e lo stesso reddito contrattuale, è già un risultato importante, perché purtroppo – e ricordo che in quel momento tirò fuori un foglio, adesso non saprei estrapolato da che cosa – il regime di cooperativa – e questo è il vantaggio in sede di gara da parte della cooperativa rispetto all’azienda – prevede che, mentre l’azienda è obbligata a questo, la cooperativa non è assolutamente obbligata a riconoscere il contratto FISE-Assoambiente. Questa è la differenza che c’era su questo aspetto tra cooperativa e azienda. Cionondimeno, abbiamo deciso di continuare a portare avanti la stessa strategia e di vedere come avrebbero risposto, se avrebbero mollato, ceduto, o meno.

Abbiamo, quindi, incontrato l’azienda, ribadendo le nostre richieste, ma l’azienda è rimasta ferma sulle proprie posizioni, precisando: stessa tipologia contrattuale e stesso reddito okay; per il contratto FISE- Assoambiente, invece, non è possibile, perché non sono obbligati e perché non è previsto. Allora, io ho invitato l’azienda – e questo lo può testimoniare il sindacato, la sigla, forse non i sindacati interni, ma il sindacato sì – a cercare di fare uno strappo alla regola. Loro, però, hanno ribattuto che, se avessero aperto un precedente per Fiano, snaturando questa possibilità di non aderire, perché non obbligati, avrebbero creato un precedente e sarebbero stati costretti a omologarsi anche negli altri Comuni o nelle altre loro strutture, perché questi si sarebbero potuti rifare alla modalità messa in campo a Fiano.

Io, allora, ho provato a fare un’altra cosa. Ho detto: benissimo, almeno riconosciamo il contratto FISE- Assoambiente a coloro che già stanno all’interno e che vengono riassorbiti dall’azienda a tempo indeterminato, magari soltanto a quelli. Ho provato a convincerli a compiere almeno questo passo. La risposta dell’azienda, anche in questo caso, è stata negativa. Di fatto, però, nella riunione preliminare il sindacato ci aveva allertato, ci aveva avvisato. Dopodiché, in quella situazione i rappresentanti sindacali interni hanno preso atto della posizione dell’azienda e hanno replicato che questo significava che loro non volevano venire incontro ai lavoratori e che l’Amministrazione non è vicina ai lavoratori, quando io ho partecipato, tant’è vero che anche la sigla sindacale disse a loro: guardate che a momenti il mio ruolo lo ha fatto il Sindaco, perché il Sindaco ha provato fino all’ultimo a mettere in campo diverse strategie. Vi avevo però avvisato che purtroppo questo aspetto è previsto dal Codice degli appalti. Quindi, è terminata così.

Dopodiché c’è stato un passaggio – io leggo la relazione fatta dal tecnico sull’interrogazione –: “Il consigliere Francesco Montiroli afferma che da segnalazioni pervenute risultano problemi legati al servizio di raccolta tra lavoratori e la nuova ditta appaltatrice e pertanto chiede al Sindaco se sia al corrente delle problematiche e se abbia adottato, o si accinga a farlo, ogni iniziativa utile alla risoluzione, in modo da garantire il corretto funzionamento del ciclo raccolta rifiuti a tutela dei lavoratori.

Si rende necessario fare una breve cronistoria della procedura: in data 4 agosto 2016, conclusa la gara di appalto, sono state invitate alle società partecipanti le comunicazioni di avvenuta aggiudicazione. I termini per la presentazione dei ricorsi scadevano il 9 settembre 2016. Nel frattempo, sono stati acquisiti, d’ufficio, i documenti necessari alla stipula del contratto di appalto. Con nota protocollo n. 30411 del 10 ottobre 2016, a fronte dell’assenza di ricorsi in merito all’aggiudicazione della gara di appalto, sono state richieste le polizze alla Global Service. In data 29.11.2016 la Global Service ha consegnato le polizze richieste.

In data 30 novembre 2016 è stato stipulato il contratto di appalto per l’espletamento del servizio. La società ha avviato le procedure necessarie al passaggio dei dipendenti dal vecchio gestore del servizio Diodoro Ecologia S.r.l., tramite il confronto con i sindacati.

Nel mese di gennaio e dietro convocazione, è stata effettuata una riunione presso l’Ispettorato del Lavoro di Roma, alla quale ha partecipato il Responsabile del servizio, nel corso della quale, tra l’altro, è stata riscontrata la correttezza dell’intera procedura. La procedura si è conclusa a gennaio 2017. Il 25 gennaio 2017 è stato sottoscritto il verbale di consegna del servizio con decorrenza primo febbraio 2017.

Tutto il personale precedentemente impiegato nell’espletamento del servizio, con esclusione di n. 1 dipendente, che non ha accettato il passaggio, è stato assunto dalla Global Service. Non risultano in alcun modo essere presenti problematiche tra i lavoratori della Global Service. Nessuna segnalazione è giunta al riguardo”. Questo è quello che descrive l’ufficio.

Dopodiché, sugli altri aspetti, per quello che io posso rispondere… Ripeto, sono pure questioni che pone l’ufficio preposto a un responsabile controllo che è quella dei mezzi previsti, che è quella di controllare le integrazioni e le migliorie che sono state disposte nell’offerta tecnica che è stato oggetto di valutazione a gara. Nella gara viene valutata sì l’offerta di carattere economico, e mi sembra che alcune società fossero appaiate, con lo stesso punteggio, e credo che la differenza l’abbia fatta l’offerta economica.

Ora, se la differenza, e in questo sono d’accordo con lei, l’ha fatta l’offerta economica, quindi le migliorie, le integrazioni, la pubblicità, la messa in campo di attività innovative al servizio, la disponibilità di mezzi più attuali e contemporanei, che quindi danno sia una condizione di comfort, sia una tutela maggiore alla salute, alla performance e alle attività che svolgono i lavoratori, sia la questione relativa ad eventuali danneggiamenti dei mezzi, che se non determinati da un’attività in campo… Mi spiego: se il danneggiamento del mezzo non è provocato perché io operatore ho alzato il gomito, ho bevuto un litro di vino e ho sbattuto con il mezzo, se non è questa fattispecie, ma il danno del mezzo è determinato da un’usura, da un logorio e da una età anagrafica del mezzo che è longeva, anche questo aspetto deve essere assolutamente messo in campo, in regime di controllo e di verifica da parte dell’ufficio. Non vanno lasciati gli operatori da soli, in una contestazione di carattere singolare.

Io convocai un’assemblea, con gli operatori, diverso tempo fa. Proprio su questo aspetto e su questo punto, io chiesi all’azienda di procedere a una forma di assicurazione che prevedesse i danni e che non imputasse i danni (ripeto, purché non provocati in forma diretta dall’operatore, per questioni di carattere proprio sue soggettive) all’operatore, per superare questa impasse.

Io credo che tutte queste cose siano poste alla richiesta di verifica e di controllo, attraverso un monitoraggio e anche attraverso, a questo punto, se mi permettete, un vero e proprio report, che possa essere fatto trimestralmente o semestralmente, perché, ripeto, se la differenza – Segretario, lei mi insegna

l’ha fatta l’offerta tecnica, perché è stata valutata l’offerta tecnica della Global Service migliore, perché possiede una serie di parametri che elevano la qualità del servizio, debbono essere riscontrati sul campo, altrimenti sarei capace anche io di partecipare a qualsiasi gara, a mettere nell’offerta tecnica gli angeli in paradiso e poi vedermi aggiudicare la gara e magari risparmiare economicamente, perché quell’offerta di carattere tecnico non incontra il territorio.

Tutto l’iter, tutto il procedimento, dalla partenza fino all’aggiudicazione, ripeto, l’unico consiglio che è stato posto verbalmente da parte dell’Amministrazione, in una costruzione del bando che attiene praticamente all’ufficio è stato quello di pensare, visto che è anche un settore dove ci sono aziende e società che non hanno problemi a fare un ribasso d’asta anomala del 50- 60 per cento perché magari devono legittimare dei soldi o lavare dei soldi, è stato di puntare fortemente sull’offerta tecnica. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, Sindaco. Prego, consigliera Scarafoni.

SOLIDEA SCARAFONI. Grazie.

Mi fa piacere sentire queste parole da parte del Sindaco. Io vorrei puntualizzare alcune cose. Nel disciplinare di gara che si riferisce ai parametri che vengono istituiti da Bruxelles, dell’Unione europea, si fa riferimento a un punteggio massimo da dare agli automezzi e alla struttura tecnica, qualora sia appropriata.

Essendo lo scarto della cooperativa appaltatrice veramente molto esiguo rispetto alla seconda arrivata, voi capite che questa cosa fa veramente la differenza, quindi va valutata. vi ripeto che c’è un furgone datato 1999.

Inoltre, vorrei sottolineare il fatto che la lista dei dipendenti che era stata fatta dalla Diodoro conteneva, l’ho detto nell’interrogazione, personale Diodoro, personale Global e personale delle società interinali. Nel momento della traslazione il contratto FISE-Assoambiente non è stato rispettato, sono stati portati tutti allo stesso stipendio, questo è il concetto, perché io ho chiesto, come voi potete immaginare. Sono stati portati tutti allo stesso livello di retribuzione, ma c’è un fatto: che non sono stati portati tutti a contratto a tempo indeterminato. Coloro che erano con la società interinale, sono rimasti interinali. Questo significa che quando avviene un danno, seppure io riconosco il fatto che questo danno non mi appartenga, perché l’usura di un disco-freno non è perché ho bevuto, non vado a sbattere, l’usura di un disco-freno è l’usura di un mezzo.

Seppure io riconosca il torto di essermi stornato dalla busta paga 500 euro per la riparazione del mezzo, siccome io sono interinale, e so che il mio contratto ha scadenza, io pagherò e starò zitto. A volte, i precari vincono una battaglia, ma non vincono mai una guerra, perché questo è il concetto, perdono sempre.

Io allora chiedo che venga fatta chiarezza, e mi spingo oltre. Chiediamo – credo che gli altri miei colleghi siano d’accordo, ci siamo consultati rapidamente – che venga istituita una cosa che è prevista dal Regolamento e dallo Statuto del nostro Comune, una Commissione temporanea, di verifica e controllo, composta da minoranza e maggioranza, e da un consulente esperto esterno, che non abbia avuto ovviamente consulenze pregresse con le due società in questione, che facciano chiarezza su questa opacità.

PRESIDENTE. Grazie, consigliera. Prego, Vicesindaco Santonastaso.

DAVIDE SANTONASTASO, Assessore. Proprio due parole. Da quello che ho capito, la mozione presentata formalmente non era così articolata e specifica rispetto a quella che la consigliera Scarafoni ha illustrato in Aula, quindi anche da qui l’impossibilità di poter dare alcune risposte, da parte nostra, come diceva il Sindaco, perché ovviamente alcuni tecnicismi noi non li conosciamo, se non li chiediamo all’Ufficio.

Mi sembra però che le considerazioni del Sindaco siano state molto nette e precise ed anche in linea, da come ho interpretato io, con le domande da lei poste. Io quindi volevo semplicemente fare una valutazione: quelle che sono le domande da lei poste, sono anche le mie, nel senso che io sarei assolutamente interessato ad avere risposta specifica e puntuale da parte dell’ufficio sulle domande poste, perché parliamo della qualità del servizio, del rispetto di una gara pubblica europea espletata, del rispetto dei diritti dei lavoratori, cioè, parliamo di questioni assolutamente non secondarie ma fondamentali.

Personalmente, quindi, penso che questa domanda all’Ufficio possa essere di interesse collettivo, non solo dei due proponenti, e personalmente sono anche d’accordo sulla proposta fatta per quanto riguarda la Commissione.

PRESIDENTE. Grazie, Vicesindaco. Prego, Sindaco.

SINDACO. È stata fatta una proposta, quindi è giusto anche, visto che sono stato l’interrogato. Una gara e un appalto sono stati aggiudicati perché è stato riscontrato dall’ufficio preposto e dalla Commissione preposta alla gara, migliori rispetto ad altri.

Ripeto: parliamo di uno scarto veramente irrisorio, veramente minimale tra la prima e la seconda. A mio modo di vedere si è fortemente puntato sul valore aggiunto che ha rappresentato l’offerta tecnica. Nell’offerta tecnica ci sono, credo, un buon 70-80 per cento dei quesiti posti dall’interrogante nell’interrogazione.

Ripeto: d’accordissimo sul fatto di porre fine a una cosa che non condivido e non ho mai condiviso, cioè quella, ripeto, che se il malfunzionamento o la rottura di uno strumento, di uno dei mezzi utilizzati dagli operatori è causato da una età longeva del mezzo e non da una mia attività poco attenta e poco oculata come operatore, credo che questa situazione debba finire. Non può essere giusto attribuire tale rottura o l’anzianità del mezzo, che comporta come conseguenza la rottura e l’inefficienza, all’operatore stesso.

Anche questo tema quindi secondo me può essere affrontato come la verifica, il monitoraggio e l’eventuale riscontro, che possa essere anche… Io non ricordo se all’interno dell’offerta che viene messa in campo, di natura tecnica, ci siano anche degli step e dei tempi per mettere in campo tale miglioria. Io ricordo che nel 2011 una delle offerte tecniche fu la pubblicizzazione dell’ingresso nella raccolta differenziata di tutte quelle pratiche di comunicazione, ma c’erano dei tempi prestabiliti. Ora, non conosco bene le offerte tecniche che sono state fatte, quindi sbaglierei. Io credo però che ci sia anche una Commissione preposta… (Interruzione fuori microfono) Io vorrei dire una cosa sulla Commissione: sono d’accordo che ci sia un lavoro di questa natura. Non so, nei termini, se debba esserci la necessità di istituire una vera e propria Commissione perché già esiste da Statuto, da Regolamento, legittimata, una Commissione preposta all’ambiente e quindi ad eventuali attività che vi confluiscano dentro. Forse è l’unico quesito…

MARIO ROGATO, Segretario comunale. Il tema delle Commissioni è un tema abbastanza complicato.

Qui si tratta, secondo la vostra richiesta, di istituire una Commissione ispettiva, che vada a verificare, a rendersi conto, più di quanto si sia potuto fare, della legittimità, dell’opportunità di atti e comportamenti di politici, ovvero di funzionari. Però, il meccanismo con cui si istituisce una commissione è procedimentalizzato, nel senso che l’istituzione di una Commissione deve essere oggetto di un apposito punto all’ordine del giorno, e nell’ambito di quel punto all’ordine del giorno, che avrà anche un ambito definito di inchiesta, nel senso che l’oggetto non può essere indefinito, né approssimativo come è emerso nell’ambito del dibattito.

Ultima cosa: attenzione a che questo aspetto non si accavalli con una commistione di competenze tra politica e gestione, perché la verifica della congruità di una gara, della congruità di un’offerta tecnica, della congruità di un’offerta economica, non è un aspetto che compete ai politici, ma è un aspetto che compete alla responsabilità e alla titolarità dei dirigenti. Per cui, uno può ragionare su come l’avrebbe fatta lui, ma non sul fatto che quelle operazioni di per sé siano oggetto di inchiesta o di indagine. Anche perché da quel punto di vista c’è l’accesso agli atti, e mi pare che questo aspetto lo abbiate affrontato in abbondanza anche come Gruppo e individualmente, e ci sono i ricorsi alla magistratura.

Per cui, l’oggetto della Commissione è un oggetto per conoscere di più rispetto a quanto non è stato possibile comprendere attraverso gli ordinari strumenti, e difatti anche la nostra regolamentazione, come tutte le regolamentazioni comunali, lo relegano ad un ambito eccezionale.

Per cui, altro Consiglio, altro ordine del giorno. Chiaritevi anche la procedimentalizzazione. PRESIDENTE Prego, Sindaco.

SINDACO. Grazie, Presidente.

Io ho letto la proposta in un’altra chiave di lettura. Anche dai quesiti posti nell’interrogazione, non c’è, nella stessa, una messa in discussione o una lettura opaca dell’operato del dirigente, della Commissione o di chi ha concorso alla costruzione di un bando, al procedimento, all’iter procedurale, fino

all’aggiudicazione del bando stesso, che attiene giustamente, come diceva il nostro Segretario comunale, a una vera e propria Commissione d’inchiesta sull’operato e sulla cosa. Secondo me, da quello che ho letto, non viene messo in discussione questo. Forse quello che viene messo in discussione è quello a cui si vuole arrivare: un controllo, un monitoraggio, un report, una verifica se quei parametri e quei fattori che hanno quelle migliorie, quell’integrazione, quel comportamento proprio sul campo, a livello pratico, messo in campo, che ha determinato l’aggiudicazione della gara, sia poi effettivamente riscontrato nella realtà e in pratica, tutti i giorni.

Io credo che questo sia ben diverso dalla Commissione d’inchiesta su quello. Io credo che, all’interno della stessa Commissione preposta, possiamo indicare i ruoli, possiamo dotarci anche di… (Interruzione fuori microfono) Nella Commissione stessa, non essendo noi… Anche io sono ignorante, quando ho parlato con i sindacati, alcuni aspetti del Contratto collettivo nazionale, alcuni aspetti legati alla motoristica, all’euro 4, euro 6, oppure al tubo di scappamento, al gas, la catalitica, io queste cose non le comprendo e non le posso conoscere.

Magari, sarebbe il caso di aiutare la Commissione, che deve verificare, incontrare e constatare che quei fattori che hanno determinato la giusta – non metto assolutamente in discussione l’operato dell’ufficio – procedura messa in campo, che ha determinato un’aggiudicazione, siano riscontrati. Parlo da amministratore. Se uno dei fattori che hanno determinato l’aggiudicazione era che io su Fiano dovevo avere tre droni che dovevano controllare che le vie venissero spazzate, ma i droni non li ho, magari quel parametro ha determinato il tutto insieme ad altri, ma in pratica non li ho. Tra l’attivazione, l’aggiudicazione e la messa in pratica c’è difformità.

Una Commissione che, indicando il ruolo tra maggioranza e opposizione, possa informare l’aula consiliare e l’Amministrazione tutta, ogni tre mesi, mediante un report, in merito alle questioni riscontrate nella pratica e verificare se siano veritiere o meno, conformi o meno ai parametri che hanno determinato e dettato un’aggiudicazione che io – e credo anche l’aula consiliare – ritengo amministrativamente e proceduralmente giusta e ineccepibile, credo sia una questione giusta, in grado, per me, alla fine, di migliorare e puntare all’efficientamento e al miglioramento del servizio.

Io l’ho interpretato con questa chiave di lettura. (Interruzione fuori microfono) Dare alla stessa Commissione istituita un compito con ruoli definiti, rappresentati da persone definite “maggioranza” e “opposizione”, che all’occorrenza o dinanzi all’impossibilità di procedere alla verifica su temi puntuali e particolari… Pensiamo, ad esempio, alla motoristica: se la marmitta deve andare su o deve andare giù. Se determinate cose si possono, eventualmente, come Commissione, dotare di una consulenza…

DAVIDE SANTONASTASO, Assessore. La Commissione può fare udienza rispetto a determinati organismi? In altre parole, se uno volesse approfondire una questione inerente la materia del lavoro, la Commissione già oggi – è una domanda stupida – ha nelle proprie facoltà la possibilità di dire: “Per una maggiore comprensione di quello che sta accadendo, chiamo i sindacati confederali”? (Interruzione fuori microfono) Okay.

SINDACO. Faccio un esempio. Una volta condiviso questo modello all’interno di questa Commissione, nessuno impedisce domani mattina a un consigliere di maggioranza o a un consigliere di minoranza presenti all’interno della Commissione di fare una sorta di verifica e di controllo sull’operato. Dopodiché, ritornati in sede, se su questa verifica ci fossero gap, criticità o mancanze di conoscenza (non siamo ingegneri idraulici) o carenze e mancanze, la Commissione potrebbe, magari fare da impulso al Consiglio.

SINDACO. Oltre che da impulso al Consiglio, monitorare il lavoro e dotarsi, attraverso sigle sindacali, per il contratto, di un professionista che si interessi di aspetti relativi ai mezzi. Si potrebbe anche richiedere una sorta di audizione per approfondire il lavoro e per poi, magari, predisporre ogni tre mesi o ogni sei mesi (questo si deciderà), visto che il tema è assolutamente condivisibile, un report in aula consiliare, a questo punto costruito in collaborazione con le parti.

Quello che loro chiedono, secondo me, è che eventuali consulenze o eventuali chiarificazioni da parte di soggetti preposti a quel tema lì non siano interne, per poter mettere in campo una sorta di controparte nella gestione, che per loro, per l’azienda, è giusta. Magari ci sono situazioni che, verificatesi o evidenziate, possono portare a un efficientamento e a un miglioramento del servizio. Il discorso è questo. Credo che questa chiave di lettura possa essere… (Interruzione fuori microfono) No. Se ritorniamo sulla questione di fare un’altra Commissione, mi prendo il morbillo, la rosolia e mi portano al manicomio. A mio parere, istituire una nuova Commissione significa istituire una Commissione d’inchiesta. (Interruzione fuori microfono)

PRESIDENTE. Grazie, Sindaco.

PRESIDENTE. Prego, consigliera Masucci Fatima.

FATIMA MASUCCI. Vorrei fare un’aggiunta a supporto ulteriore di quello che il Sindaco ha proposto. All’articolo 38 del nostro Regolamento, sentito anche il Segretario, a un certo punto, nell’ultimo capoverso si legge: “Possono essere incaricate – parlo delle funzioni delle Commissioni – dal Consiglio di effettuare indagini conoscitive relative al funzionamento dei servizi, all’attuazione di programmi, progetti ed interventi, alla gestione di aziende, Istituzioni ed altri organismi dipendenti del Comune”.

Quindi, perché perdere ulteriormente tempo? (Interruzione fuori microfono) No, io penso che abbia ragione il Sindaco, in questo senso. (Interruzione fuori microfono) Non devi fare altre Commissioni. (Interruzione fuori microfono) Ho capito male io, allora. (Interruzione fuori microfono) Però deve essere incaricata dal Consiglio. (Interruzione fuori microfono) Bravo. “Il Consiglio decide che”, e finisce la storia. (Interruzione fuori microfono) Bravo. Quello che volevo dire io. Da oggi.

PRESIDENTE. In merito a questo, è già scritto nel Regolamento come si deve svolgere la Commissione d’inchiesta, quali sono i membri e tutto il resto. Perciò, da questo punto di vista…

FATIMA MASUCCI. Lo deve decidere il Consiglio.

PRESIDENTE. Nel momento in cui viene menzionata la Commissione d’inchiesta, si segue l’iter della Commissione d’inchiesta. Punto.

FATIMA MASUCCI. No, bisogna votare oggi che il Consiglio delibera questo. Punto.

SINDACO. È stata fatta una proposta al termine dell’interrogazione. A questo punto, abbiamo chiarito che una Commissione esiste. Il Consiglio dà mandato a seguito dei quesiti posti da parte dell’interrogante, che riguardano la gestione e l’attività messa in campo dall’azienda aggiudicataria del bando, della raccolta dei rifiuti. È come se il Consiglio desse un compito, un incarico alla Commissione, la quale è preposta a fare quel tipo di lavoro. Dall’interrogante, però, vengono posti quesiti specifici.

Si tratta della possibilità di demandare alla Commissione preposta, anche qualora ve ne fosse bisogno, tipo per consulenze o audizioni. Attraverso audizioni o supporti, per verificare e presentare in Consiglio comunale un report (trimestrale o semestrale) dell’attività e del lavoro svolto da parte della Commissione. In altre parole, il Consiglio comunale dice alla Commissione: “Cara Commissione, in base a questi quesiti, in base a questa situazione, si chiede di poter mettere in campo un lavoro e di verificare se tutte quelle voci o ciò che ha determinato l’aggiudicazione viene messo in campo e in pratica”. Poi la Commissione riporterà al Consiglio comunale il lavoro svolto.Lo possiamo modulare?

PRESIDENTE. Collega Santonastaso, per favore. Chiedo di votare la proposta del Sindaco.

SINDACO. La proposta non è mia.

PRESIDENTE. La proposta del Consiglio. A seguito dell’interrogazione presentata dai consiglieri Scarafoni e Montiroli… Anzi, la prossima volta pregherei, eventualmente, di fare un’interrogazione un po’ più dettagliata, come è successo… (Interruzione fuori microfono) Certo.

Non è stata presentata come punto all’ordine del giorno in modo così dettagliato. È stata fatta semplicemente una richiesta: “Risultano problemi legati al servizio di raccolta tra i lavoratori e la nuova ditta appaltatrice” e altre criticità.

In merito alle altre criticità, è giusto. In ogni caso, è abbastanza vaga come questione. Giustamente, oggi ci troviamo in una situazione abbastanza d’impasse, come è successo prima con il punto sulla Farmacia. Nonostante l’esposizione e la risposta da parte della nostra Capogruppo, da quel punto di vista, abbiamo trovato delle piccole défaillance in merito alla sua richiesta rispetto a quello che abbiamo risposto noi.

È anche una questione di rispetto. Giustamente, oggi siamo qui a seguito della richiesta di un Consiglio da parte di quattro consiglieri del Movimento 5 Stelle. Perciò, per avere una risposta più esauriente alle vostre interrogazioni, pregherei di avere delle domande e delle documentazioni un po’ più dettagliate. Grazie.

Detto questo, a risposta dell’interrogazione da parte dei consiglieri, mettiamo in votazione la proposta fatta dal Sindaco. Voti favorevoli? (Interruzione fuori microfono) Scusi.

MARIO ROGATO, Segretario comunale. Posso fare una sintesi? Si pone ai voti, su proposta della consigliera Scarafoni, l’incarico alla Commissione competente, in materia di rifiuti, di espletare indagini conoscitive relative alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e, dunque, in quella sede, di approfondire le problematiche che la consigliera Scarafoni ha enunciato nella sua interrogazione. Punto.

Va bene.

Con votazione che dà il seguente risultato:
Presenti 11 Assenti 6 (Martini, Ciotti, Giacomini, Pezzola, Santarelli, Morganti)

Il Consiglio approva all’unanimità la richiesta avanzata dalla Consigliera Scarafoni così come esposta nell’intervento del Segretario Comunale.

 

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