Tiro a volo. Skeet maschile a Suhl: Valerio Palmucci senza rivali

valerio_palmucci2015Quando il gioco si fa duro, sono i duri a scendere in campo e a dettare la loro legge. Fa così Valerio Palmucci nella gara di Skeet al Gran premio internazionale Juniores di Suhl (Germania). Tra i boschi della Turingia è del ragazzo di Fiano Romano il vertice del podio di quella gara che in passato ha svolto il ruolo di viatico dorato verso la gloria e la celebrità per molti giovani specialisti frattanto divenuti stelle di prima grandezza. Una stella di quel genere, in realtà, Valerio Palmucci lo è già. Il tiratore romano si è infatti laureato campione del mondo degli under 20 al confronto irdato di Lonato e in Germania ha saputo far valere il suo blasone. Entrato in finale grazie a 120 centri su 125 come il tedesco Marvin Meier (con il ceco Jaroslav Lang che svolgeva il ruolo di primo della classe con il suo perfetto score di 123), Palmucci ha lasciato che fossero gli altri contendenti ad abbandonare gradualmente la scena: prima lo skeettista della Repubblica Ceca, Radek Prokop, autore di un bel 121 di qualificazione, poi l’indiano Singh Naruka. Anche Cristian Ciccotti – un altro degli azzurrini seguiti a Suhl dal coach Christian Eleuteri – si doveva arrendere ad uno degli step di selezione ed era quarto. Continuava invece imperterrito la sua corsa verso la vittoria Valerio Palmucci: costringeva alla resa Marvin Meier (il tedeco era terzo con 44) e infine superava per 56 a 53 l’indomito coetaneo della Repubblica Ceca Jaroslav Lang. Utile, seppure un po’ meno incisiva dal punto di vista agonistico, la partecipazione alla gara di Suhl degli altri azzurrini: Andrea Gelli si è fermato a 115/125, Simone Palomba a 109, Christian Barbone a 108 e Aniello Trinchese a 107. (Fonte FITAV)

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