Passo Corese, in attesa del bus sotto il sole e senza una panchina

attesa_soledi Emanuele Laurenzi –

Il degrado di un’area che è fondamentale per lo sviluppo della Sabina. Il disinteresse da parte dei politici locali. L’abbandono nel quale sono lasciati i pendolari della provincia di Rieti. C’è tutto questo in una sola immagine diventata icona delle sofferenze dei pendolari, scattata qualche giorno fa nell’area che ospita il capolinea Cotral di Fara Sabina.

L’immagine ritrae una anziana donna in attesa del bus, costretta ad attendere sotto il sole cocente, poggiata su una balaustra perché mancano le panchine. La donna cerca di ripararsi con una mano dalla luce che le sbatte in faccia, assumendo un’espressione che sembra di pianto e sofferenza. La foto è stata scattata dall’ex membro del Comitato pendolari reatini Riccardo Catelli, che l’ha postata su facebook facendola diventare virale in poche ore.

Tanti i commenti di sdegno e le proteste da parte degli altri pendolari, che hanno rilanciato il tema del degrado nello scalo di Passo Corese che, nei piani della Regione Lazio, doveva diventare il cuore del sistema di interscambio tra autobus e treno, agevolando i collegamenti tra Rieti e Roma. Alle spalle della donna fotografata ci sono altri pendolari in attesa sotto il sole. Non ci sono panchine, né spazi riparati dove attendere i mezzi nonostante, come fanno notare anche i pendolari, ci sia una sala d’attesa chiusa da anni ed inutilizzata.

Una situazione più volte da Il Messaggero ma sempre ignorata delle istituzioni locali, che dovrebbero provvedere alla manutenzione e alla cura di tutta l’area, e dei tanti politici che a più livelli rappresentano il territorio reatino.

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