Virna Lisi non c’è più ma nelle sale tornerà a marzo con il suo ultimo film

E’ morta Virna Lisi, l’attrice 78enne era nata ad Ancona l’8 novembre del 1936. Virna si è spenta nel sonno, secondo quanto ha riferito il figlio Corrado. Nella sua carriera aveva ricevuto sei Nastri d’argento, un premio per la migliore interpretazione femminile a Cannes, quattro David di Donatello, di cui due alla carriera, era Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. All’intensa attività cinematografica ha affiancato una lunga galleria di personaggi in produzioni televisive. Amata anche in Francia e arruolata da Hollywood, voltò le spalle allo star system Usa. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle ore 10,30 nella Chiesa di San Bellarmino a Roma.

Aveva iniziato presto col cinema, all’età di 14 anni, nei primi anni ’50, interpretando i classici ruoli sentimentali dell’epoca come in “Le diciottenni” (1955) ma il grande successo era arrivato con la tv, grazie allo storico sceneggiato televisivo Rai “Ottocento” con Sergio Fantoni e Lea Padovani. Oggi il mondo del cinema dice addio a Virna Lisi, una delle attrici più intense del panorama artistico del nostro paese. All’anagrafe Virna Pieralisi, l’attrice era nata ad Ancona e si era poi trasferita con tutta la famiglia a Roma, dove si è spenta per effetto di una grave malattia , un tumore che da pochissimo tempo aveva scoperto di avere.

“Virna non ha fatto in tempo a vedere il suo ultimo film, ho finito di montarlo e avrei voluto farglielo vedere, lei era stata bravissima”. Cristina Comencini unisce un rimpianto specifico al dolore per la morte di Virna Lisi con cui ha girato nella scorsa primavera, fra Roma e il Salento ‘Latin Lover’, che sarà nelle sale il 19 marzo prossimo, dove l’attrice interpreta, spiega la Comencini all’AdnKronos, “una delle due vedove di un attore famoso, un vero ‘latin lover’, quella italiana, che gli è sempre stata vicina, attrice anche lei. Due vedove, l’altra è spagnola, che si incontrano nel decennale della morte del divo”.

“Nel film al personaggio di Virna viene detto ‘tu eri l’attrice più bella e promettente della tua generazione’, parole vere anche per lei”, aggiunge la regista che aveva già diretto Virna Lisi in ‘Va’ dove ti porta il cuore’ del 1996 e ‘Il più bel giorno della mia vita’ del 2002. “Se devo pensare alla parte di una madre, di una nonna penso a lei, è la prima attrice che mi viene in mente perchè in fondo l’ho sempre sentita come una persona della mia famiglia: era un’attrice stupenda e una persona formidabile. Ricordo che l’avevo vista le prime volte, quando ero bambina, a Ischia dove passavamo le vacanze, era una donna bellissima”, dice ancora Cristina Comencini che, in un certo senso, ha ‘ereditato’ Virna Lisi come interprete dal padre Luigi Comencini che l’aveva diretta nel 1989 in ‘Buon Natale… buon anno’, la cui sceneggiatura era firmata da padre e figlia insieme a Raffaele Festa Campanile. Del cast di ‘Latin Lover’, prodotto da Lumière & Co, fanno parte anche Angela Finocchiaro, Valeria Bruni Tedeschi, Marisa Paredes, Candela Pena, Jordi Molla, Lluis Homar, Neri Marcorè, Toni Bertorelli, Claudio Gioè, Pihla Viitala, Nadeah Miranda e Francesco Scianna nel ruolo del latin lover.

“Della carissima Virna ho tanti ricordi. Quando questa mattina ho saputo che ci aveva lasciati sono stato molto, molto addolorato: l’ho seguita quasi dai suoi inizi e ho sempre amato la sua eleganza, al sua signorilità, anche semplicemente nel modo di vestire”. Gian Luigi Rondi non nasconde la commozione parlando, con l’AdnKronos, di Virna Lisi. “Apprezzai molto la sua interpretazione in ‘Signore & Signori’ di Pietro Germi del 1966 e l’anno dopo in ‘Le dolci signore’ di Luigi Zampa. Credo che per il pubblico di oggi il ricordo di lei sia soprattutto legato alla sua partecipazione a ‘Sapore di mare’ dei Vanzina, un film che a suo modo ha segnato un’epoca ed è ancora oggi imitato, dagli stessi Vanzina”, aggiunge il decano dei critici cinematografici italiani.

“Dopo che avevo visto ‘La Regina Margot ‘, del regista francese Patrice Chéreau, in cui lei fine, elegante e bella si era trasformata quasi in un mostro per interpretare Caterina de’ Medici, la chiamai e le dissi ‘ti sei ridotta a fare i mostri'; le mi rispose che ‘le attrici non devono recitare solo personaggi che vadano incontro ai loro gusti, devono sapersi trasformare anche in altro, anche in un mostro. Se mi telefoni vuol dire che ci sono riuscita'”, prosegue Rondi che infine, a proposito del suo rifiuto a interpretare la parte di Bond-girl, afferma: “Non le interessava essere conosciuta in questi panni un po’ facili da indossare, a lei interessava molto recitare e sapeva farlo bene”.

Tra tanto cinema e tanta tv una immagine di Virna Lisi molto radicata nella memoria degli italiani è quella legata a un carosello del 1957, per una nota marca di dentifricio, dove il suo sorriso era accompagnato dallo slogan “Con quella bocca può dire ciò che vuole”. Uno spot tanto pervasivo da essere diventato molti anni dopo, nell’ottobre dello scorso anno, spunto di polemica politica: “Non mi pare che al successo mediatico di Renzi corrisponda una straordinaria ricchezza e novita’ di contenuti. Mi ricorda un po’ quella pubblicita’ con Virna Lisi, ‘con quella bocca puo’ dire cio’ che vuole'”, disse Massimo D’Alema, a proposito dell’intervento di Matteo Renzi alla Leopolda, in una intervista al Mattino di Napoli, cui Renzi ribattè, in un videoforum del Messaggero, dicendo che “l’unico personaggio del passato che mi fa venire in mente D’Alema e’ D’Alema” e aggiungendo ci essere “imbarazzato per Virna Lisi, le ho inviato un mazzo di fiori scusandomi perche’ il paragone con me, e’ umiliante”. Un schermaglia che la stessa Lisi commentò divertita: “Per tanti anni hanno detto che solo io potevo dire quello che volevo ‘con quella bocca’, ma il paragone mi fa piacere, perche’ Renzi mi sta simpatico”.

Il 25 aprile del 1960 Virna Lisi aveva sposato l’allora presidente della Roma l’architetto Franco Pesci, da cui aveva avuto il figlio Corrado. Dopo il matrimonio l’attrice annunciò il suo ritiro dalle scene per dedicarsi alla famiglia, ma dopo un anno tornò sulla sua decisione e partecipò prima ad alcuni famosi sceneggiati Rai poi comparve in numerose commedie all’italiana per il grande schermo e contemporaneamente recitò in numerosi spettacoli teatrali, diretta fra gli altri da Giorgio Strehler e Luigi Squarzina. I ruoli da protagonista per lei si susseguono, la sua presenza e la sua immagine richiamano il pubblico.

Amata anche dal cinema francese che la impegnò in diversi titoli, Virna Lisi nel 1963 rifiutò la parte della bond-girl in “Dalla Russia con amore” al fianco di Sean Connery. Su di lei si accendono anche i riflettori di Hollywood, la Paramount le fa firmare un contratto di esclusiva per sette anni e l’attrice si trasferisce a Los Angeles con la famiglia. L’esordio ‘made in Usa’ è del 1965 con “Come uccidere vostra moglie”, insieme a Jack Lemmon per la regia di Richard Quine, maggiore incasso americano della stagione 1965-66. Un inizio bruciante che le regalò anche una immagine divenuta iconica, quella della scena in cui esce in bikini da una torta di compleanno.

Le regole di Hollywood non sono però gradite all’attrice, come non lo sono i ruoli ripetitivi che le vengono assegnati, tutti di bionda sexy e svampita. Nel 1968 un secondo ‘gran rifiuto’, dopo quello del ruolo di bond-girl, a interpretare Barbarella nell’omonimo di Roger Vadim, è il prologo della rescissione del contratto con la Paramount e del ritorno in Italia dove prosegue la sua ricca carriera cinematografica cui, dalla fine degli anni Novanta, si sovrappongono gli impegni televisivi che diventeranno infine predominanti.

Il suo volto era, negli ultimi decenni, sempre più associato ai numerosissimi ruoli interpretati in tv, come protagonista in fiction o miniserie sia per Rai sia per Mediaset, tra le tante “Le ali della vita” e “Le ali della vita 2″ con Sabrina Ferilli (2000 e 2001), “Piccolo mondo antico” (2001),”I ragazzi della via Pál” (2003). E poi “A casa di Anna” (2004), “Caterina e le sue figlie” (tre stagioni, 2005, 2007 e 2010), “L’onore e il rispetto” (2006), “Il sangue e la rosa” (2008), e, da ultimo, “Madre, aiutami” (2014).

L’attrice avrebbe dovuto prendere parte ad una fiction prodotta da Mediaset, le cui riprese si sarebbero svolte nei prossimi mesi. Recentemente, Virna Lisi aveva subito il grande dolore per la perdita dell’amato maritoFranco Pesci, venuto a mancare il 23 settembre 2013 dopo una grave malattia. I due erano sposati da 53 anni.

Fra le ultime testimonianze del carattere indomito e insofferente dell’attrice fece scalpore la sonora bocciatura che riservò al lodatissimo film “La grande bellezza”, in una intervista al Fatto Quotidiano: “Devo dire quello che penso? Il film di Sorrentino, ‘La Grande Bellezza’ l’ho trovato orrendo. Una brutta copia de ‘La dolce vita’, senza un solo spunto che fosse originale. Lo so che mi odieranno, ma non me ne frega niente”. Poche parole che racchiudono il suo carattere e le sue scelte di vita e di lavoro.

Cordoglio per la morte di Virna Lisi è stato espresso da numerosi rappresentanti istituzionali, a partire dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha inviato alla famiglia dell’attrice un telegramma nel quale, partecipando “con senso di amicizia” al loro dolore, ne ha ricordato “le qualità e i successi di attrice, la finezza dell’immagine che dava di sé” sottolineando che “in anni recenti ho avuto modo di incontrarla e di conoscerne personalmente la simpatia e la sobrietà”. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha definito Virna Lisi “interprete di rara bellezza, fascino, versatilità, e di una qualità ancora più rara: quella di mantenere tutte le sue doti dentro un’aura di sobrietà e di stile”. Cordoglio anche dalla Rai, espresso dal cda nella sua coralità e dal dg, per la quale l’attrice aveva realizzato diverse apprezzatissime fiction da protagonista, come ha sottolineato il direttore di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, affermando che con lei “scompare una vera signora del cinema italiano ed internazionale ma anche un’attrice che ha accompagnato la storia della tv con tante importanti interpretazioni per la fiction”.

www.adnkronos.com

 

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