Fiano Futura: la giunta del sindaco Ottorino Ferilli è la peggiore in 70 anni

fiano_romano8ffSu un campione di 1000 residenti a Fiano Romano intervistati telefonicamente, il 42% ritiene che l’attuale amministrazione comunale sia la peggiore degli ultimi decenni.

In un articolo di qualche anno fa, il giornale L’Unità definiva Fiano Romano“una roccaforte rossa da far invidia allo zoccolo duro della Toscana e dell’Emilia”. In effetti non si può dare torto all’ex giornale di Antonio Gramsci, considerando che, dalle prime elezioni indette in Italia nel 1948, Fiano Romano ha sempre avuto giunte riconducibili al PCI/PDS/DS/PD. Un primato che non può vantare neppure una sede storica come Bologna.

Peraltro, paragonare Fiano Romano a Bologna è come accostare una pulce a un elefante. Il paese sito nella provincia nord di Roma, a confine con quella di Rieti, ha visto crescere notevolmente la propria popolazione negli ultimi 15 anni — contemporaneamente a un calo delle nascite — a causa dei cambi di residenza di persone che cercavano una casa nell’hinterland romano. Nel 2015, l’anagrafe ha registrato la presenza di più di quindicimila residenti. Quindici anni prima, questi ultimi erano meno della metà. Settant’anni prima, erano poco più di duemila. In altre parole, nulla a che vedere con Bologna.

La costruzione dei palazzi destinati ad accogliere i nuovi residenti è avvenuta in maniera molto disordinata e generalmente basata su logiche politico-clientelari. Un vero peccato, per un paese che aveva una vastissima estensione di verde. E i servizi? Nessuno se ne è occupato: la centrale Telecom (ex SIP) è la stessa degli anni ’90, il “trasporto” del Cotral (ex Acotral) pure, e l’acquedotto fa acqua da tutte le parti — perdonate il gioco di parole — specie in quelle vie che ancora utilizzano tubature installate nell’epoca fascista. Fino agli anni ’90 questi “servizi” erano a malapena sufficienti per soddisfare il fabbisogno della popolazione, ma non si lamentava quasi nessuno perché trovare lavoro non era un grosso problema. Oggi, la popolazione è triplicata, e più della metà dei giovani di Fiano Romano non ha mai trovato un lavoro. Si tira a campare grazie alle pensioni dei genitori, che però non vivranno in eterno. D’altra parte, qualche famiglia vive bene, grazie ai raccomandati parcheggiati in Comune.

A tutto ciò bisogna aggiungere che Ottorino Ferilli, in collaborazione con il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e del presidente del consiglio Matteo Renzi — tutti del Partito Democratico — ha accettato la creazione di un centro profughi CARA — che significa “centro di accoglienza per i richiedenti asilo” — gestito da un’oscura cooperativa interamente finanziata con soldi pubblici, sito in via Milano presso l’ex residence Ricordi. Tale centro raccoglie e mantiene i clandestini che sbarcano dall’Africa. Non è mai stato chiarito se tali personaggi debbano restare all’interno del centro profughi di via Milano oppure siano autorizzati a bivaccare a zonzo (come in effetti accade). Sta di fatto che quando devono viaggiare (per andare dove, di grazia?) utilizzano senza biglietto il pessimo Cotral, occupando posti a sedere a discapito dei possessori di abbonamento pagato in anticipo.

Nel frattempo viene scoperta una centrale internazionale del narcotraffico proprio a Fiano Romano, e ACEA ATO2, nuovo gestore del malandato acquedotto, ammazza il tempo inviando a qualche utente un po’ di bollette pazze a cui è quasi impossibile appellarsi (a meno di non intentare una causa).

Come se non bastasse, continua da decenni l’emergenza scolastica: oltre allo stato di abbandono della scuola media inferiore (scuola secondaria di primo grado), manca completamente qualunque genere di scuola secondaria di secondo grado. I ragazzi, quindi, sono costretti a fare i pendolari sui mezzi pubblici del vergognoso (dis)servizio Cotral.

Ciò premesso, i risultati del sondaggio non sorprendono: Ottorino Ferilli è riuscito a fare peggio anche del sindaco di Fiano Romano che lo ha preceduto, Tarquinio Splendori. D’altro canto, è pur vero che i vari Ferilli, Splendori e tutti i predecessori (per lo meno fino agli anni ’70) sono stati dei semplici pupazzi di partito, messi lì per eseguire direttive stabilite da altri. Da soli, oltre alla manifesta incapacità operativa, non avrebbero neppure un minimo di significato politico. Proprio come in alcuni sistemi mafiosi dilettantistici, i veri burattinai provano a lavorare indisturbati dietro le quinte, buttando nel palcoscenico qualche prestanome di facciata. Chissà cosa ne penserebbe Enrico Berlinguer, a cui, dopo la morte, il comune di Fiano Romano dedicò l’unica statua di bronzo di tutta la penisola.

Pubblicato su fianofuturablog.wordpress.com
Fonte: www.presto.news

2 Commenti

  1. Per non parlare della periferia ,la parte confinante con il comune di Capena dalla zona industriale a via piana del sasso a via di S Lorenzo, è la nostra isola che non c è ,abbandonati anzi disconosciuti lo dimostra anche il cartello di fine Fiano Romano situato su via piana del sasso appena fuori la zona industriale.Speriamo in un cambiamento ciao

  2. buongiorno.
    Vi ringrazio della segnalazione ma vi pregherei di aggiungere la fonte di questo articolo:
    fonte: http://www.presto.news/ottorino-ferilli-sindaco-comune-fiano-romano-sondaggio-6066686589.html

    Altrimenti può sembrare scritto da Fiano Futura, e così non è
    grazie ancora

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