«Cotral: intervenga la magistratura»

Emanuele Laurenzi - PORTELLONE COTRAL STACCATO COLLAGE FOTO  PORTELLONE  COTRALLa parola «sicurezza» non può essere solo uno slogan. Non può esserlo soprattutto per chi, tutti i giorni, per recarsi al lavoro viaggia sui mezzi pubblici. Nel nostro caso i bus Cotral. Senza andare troppo indietro nel tempo o scomodare inutili paragoni, è sufficiente ricordare quanto accaduto venerdì pomeriggio lungo la Salaria, all’altezza di Osteria Nuova, con un pullman dell’azienda regionale che, durante la marcia, ha improvvisamente perso il portellone dove salgono e scendono i passeggeri. Un incidente che, fortunatamente, si è risolto solo con tanto spavento per chi era nel mezzo, ma che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

LA PRESA DI POSIZIONE
E proprio partendo da questo episodio, dopo il diluvio di proteste e ironia che ha inondato i social, il Comitato pendolari reatini ha ieri ufficialmente preso posizione sulla vicenda, chiedendo «verifiche tecniche approfondite sui mezzi. Vogliamo ciò – specifica il Cpr – per risalire ai motivi di questo fatto gravissimo e per prevenirne altri anche peggiori in futuro». Una richiesta formulata con tanto di minaccioso allegato: ovvero, «se l’azienda non è in grado di ottemperare alle verifiche richieste, per l’assenza delle necessarie risorse economiche, sulla vicenda faremo intervenire la magistratura». Un monito durissimo, ampiamente giustificato dal «non possiamo accettare la semplice giustificazione circa la vetustà del parco mezzi».

ZINGARETTI NEL MIRINO
Ma il Comitato pendolari reatini va oltre il singolo episodio e il tema, seppur fondamentale, della sicurezza. Alla presidente Cotrl – Amalia Colaceci – e al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il Cpr rimprovera anche una colpevole assenza su altri punti fondamentali riguardanti il trasporto pubblico su gomma nel Reatino, peraltro l’unico collegamento diretto che Rieti ha con Roma, unica provincia del Lazio ad avere questo triste primato. In una nota ufficiale, il Comitato chiede quindi «efficienza e qualità del trasporto pubblico degne di un paese civile, a prescindere da chi lo effettui: efficienza, qualità e sicurezza sono un nostro diritto, per il quale non rinunceremo mai a batterci. Né possiamo accettare – si legga ancora nella nota ufficiale del Comitato pendolari reatini – che in tutto questo disastro chi dovrebbe intervenire e dare risposte certe ai cittadini, anche sulla qualità del servizio intermodale con la tratta ferroviaria Orte-Fara-Roma-Fiumicino, si trinceri dietro un silenzio assordante: un silenzio interrotto solo a marzo dalle dichiarazioni del presidente Nicola Zingaretti, quando venne a Rieti, con l’assicurazione dell’arrivo di pullman nuovi entro la fine del mese di marzo. Dichiarazione smentita ormai dal tempo che scorre e alla quale non abbiamo mai creduto. La Regione Lazio se c’è avvero batta un colpo e ci dica apertamente come intende gestire l’emergenza trasporti in provincia e si pronunci finalmente in maniera chiara ed inequivocabile su una data certa circa l’arrivo dei nuovi mezzi (ne sono stati promessi venti a Rieti), che non può più ridursi ad ipotesi».
Alla presidente Cotral, il Comitato rimprovera poi promesse come «privatizzazione, risanamento aziendale ed eccesso di attenzioni nel reatino per il trasporto pubblico Cotral». «Pur non contestando i dati forniti dai vertici aziendali sul risanamento in atto – di cono i pendolari reatini – vorremmo far presente alla Colaceci che l’eccesso di attenzione esiste e non cesserà fino a quando non avremo una qualità e una efficienza del trasporto su gomma degna di un Paese che voglia chiamarsi civile, a prescindere da chi lo effettui».

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