Mafia, gli impresentabili di Bindi per le Comunali

bindi15Elenco di città alle prese con candidati in odore di criminalità. Roma capofila: un modo per affossare la candidatura Bertolaso?

Una lista di Comuni sui quali effettuare una tempestiva verifica dei candidati in odore di mafia, in vista della tornata elettorale del prossimo 5 giugno.
È questa, secondo quanto appreso da Lettera43.it e confermato da lanci d’agenzia, l’ultima proposta portata avanti dal presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi.
A capeggiare l’elenco c’è Roma, secondo alcuni con l’intento di ‘bruciare’ la candidatura di Guido Bertolaso per via di alcune candidature non proprio limpide.
Una decina i Comuni interessati, tra sciolti per mafia e commissariati: Battipaglia (Salerno), San Luca (Reggio Calabria), Ricadi (Vibo Valentia), Scalea (Cosenza), Villa di Briano (Caserta), Brescello (Reggio Emilia), Trentola-Ducenta (Caserta), Sant’Oreste (Roma), Finale Emilia (Modena), Diano Marina (Imperia) , Morlupo (Roma).
«Nella relazione» – ha spiegato Rosy Bindi – «si denunciano due dati di fatto che sono per noi segno di particolare preoccupazione: sono proprio le amministrazioni locali il primo varco delle mafie nelle pubbliche amministrazioni, nei rapporti con la politica e anche nell’economia. Quindi il nostro allarme è particolarmente forte. Si va a votare in molte realtà nelle quali le mafie hanno dimostrato di essere luoghi di insediamento».

www.lettera43.it

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