Fara Sabina, Basilicata cerca la rivincita e organizza le sue truppe

basilicata26di Paolo Giomi –

Nel centrosinistra si fanno i nomi di Spaziani e Simonetti per la candidatura a sindaco.

Neanche il tempo di fare armi e bagagli, dopo il commissariamento del Comune, che la macchina della propaganda politica dell’ormai ex sindaco Davide Basilicata e dei suoi si mette in moto. Più che una macchina, un carro armato. Il videomessaggio pubblicato via-social dal primo cittadino fatto cadere dal trono dai 9 consiglieri dimissionari è lo scoppio di pistola che apre, di fatto, la campagna elettorale per le elezioni del prossimo settembre.

NASCE L’ASSOCIAZIONE “NOI FARA”

Toni infuocati, insoliti per Basilicata, attacchi diretti e frontali, alcuni politici, altri personali, e una serie di accuse che vanno dal tradimento all’opportunismo, indirizzate, uno ad uno, verso i suoi ex compagni di viaggio Roberta Cuneo, Giacomo Corradini, Fabio Bertini, Mauro Pinzari, Paola Trambusti, Simone Fratini e Chiara Costantini, nessuno escluso.

Intanto, dalla squadra dei fedelissimi, viene ufficializzata la nascita dell’associazione “Noi Fara”, che prende il nome dalla lista trionfatrice alle elezioni del 2016, e che sa tanto di comitato elettorale già in marcia. Ne faranno parte sia Maria Di Giovambattista, sia Marco Marinangeli, sempre più indicato come futuro candidato sindaco della lista guidata, neanche a dirlo, sempre da Basilicata. Entrambi già scesi in campo: “E’ tempo di battersi per difendere Fara dalle ingerenze esterne, dai giochini dei partiti e dagli interessi particolari – tuona Marinangeli – poiché abbiamo visto il loro effetto in questi folli giorni. Insieme, con il supporto e l’esperienza di Davide Basilicata, dobbiamo lottare per difendere e far prosperare il nostro sogno”. “Adesso il nostro compito è quello di stare ancora più vicini ai cittadini – aggiunge Maria Di Giovambattista – offrendo soluzioni, visioni e proposte concrete”. Con loro, verosimilmente, si schiererà anche Emanuele Testa, mentre tutta da chiarire è la posizione di Tony La Torre, ex fedelissimo in rotta con Basilicata, e per il momento confinato in un limbo pieno di incognite. Ma anche di “interessi” elettorali da parte di terzi.

MAESTRI FA IL SUO GRUPPO

Intanto, sul versante opposto, Danilo Maestri si appresta a presentare il suo gruppo civico, che si pone come obiettivo (difficile) quello di riunificare le forze di centrosinistra sotto un’unica bandiera. L’ex consigliere del gruppo Fara Bene Comune (l’unico a non rassegnare le dimissioni) per il momento si dice “non interessato” ad una candidatura a sindaco, ma in politica, si sa, il motto “mai dire mai” è d’obbligo: “Il sindaco uscente ha additato tutte le responsabilità dei fallimenti di questa consiliatura ai suoi consiglieri dimissionari – dice Maestri – ma non dimentichiamoci che la responsabilità di questo disastro è anche la sua, perché il fallimento del centrodestra è totale. E le scuse non basteranno a far dimenticare nove anni di immobilismo e personalismi politici. Dal canto mio, continuerò sempre a fare il massimo, e anche alle prossime elezioni sarò al fianco dei cittadini”.

SPAZIANI-SIMONETTI

Intanto, sempre nelle fila del centrosinistra, si delinea uno scenario con due candidature papabili per altrettante liste: quella della coalizione progressista, che potrebbe ricadere sul democratico Paolo Spaziani, e quella del gruppo “Il Ponte”, orientato sull’ex assessore Daniela Simonetti.

corrieredirieti.corr.it

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