Fiano Romano, donatore anonimo paga i test sierologici a chi non può permetterseli

test_coronadi Paolo Giomi –

Fiano Romano, donatore anonimo paga i test sierologici a chi non può permetterseli.

E’ di quasi mille persone che si sono sottoposte volontariamente al test sierologico il bilancio della prima settimana di screening avviata da Fiano Romano, Comune che per primo in assoluto nel Lazio  – e tra i primi in Italia – ha fatto partire un’indagine a tappeto sul proprio territorio, in collaborazione con il laboratorio LifeBrain. Visti i numeri ampiamente al di sopra delle attese, e soprattutto l’elevatissimo numero di persone che non sono riuscite, pur cercando di prenotarsi, ad accedere al test, il Municipio tiberino ha così deciso di effettuare una nuova tornata di esami, con prenotazioni aperte da lunedì a mercoledì prossimi, e screening che verranno effettuati con le stesse modalità di quelli terminati ieri nel prossimo fine settimana.

“Dopo aver letto gli studi sui test sierologici, italiani e non, ho voluto contattare immediatamente l’unico laboratorio presente a Fiano specializzato nei test sierologici per stipulare una convenzione al fine di favorire l’accesso ai cittadini intenzionati ad eseguire l’esame – ha dichiarato il sindaco di Fiano, Ottorino Ferilli – tra l’altro per quanto riguarda i test  siamo riusciti ad ottenere lo screening con l’esame qualitativo esteso degli anticorpi IgA, IgG e IgM, per intenderci quello con prelievo di sangue e non dunque il più comune e meno affidabile test rapido. Mi pare, e ne sono felice – prosegue Ferilli – che la Regione di recente abbia regolamentato l’accesso al test; a volte aver coraggio e fare da apripista tempestivamente può stimolare gli altri a far bene e anche meglio”.

Non solo. Proprio grazie a questo ruolo di apripista, a Fiano Romano è arrivata un’inaspettata donazione da parte di un soggetto privato di portata nazionale – il cui nome, al momento, non è stato reso noto – il quale, attraverso una donazione presso il conto corrente aperto dal Comune per l’emergenza Covid-19, ha donato risorse che potranno consentire all’Ente di sostenere le spese per il test sierologico anche nei confronti di quelle fasce di popolazione in situazione economica svantaggiata.

L’obiettivo è quello di “mappare” la curva epidemiologica sul 20% circa della popolazione (poco meno di 4mila abitanti), e programmare interventi precisi per rilanciare la ripresa economica e sociale del territorio, come testimonia il maxi-bilancio da 100 milioni di euro appena approvato.

corrieredirieti.corr.it

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>