Il presidente di Acqua Pubblica Sabina: “Le nostre tariffe le più basse del Lazio”

presidente_di_acqua_pubblica_sabinaIl presidente di Acqua Pubblica Sabina, Maurizio Turina, replica alle critiche mosse da alcuni esponenti politici circa le tariffe praticate: “Le nostre sono tra le più basse nel Lazio”.

Presidente, dopo lo storico accordo con Ato2 avete iniziato a ricevere i fondi del ristoro economico per investimenti sul servizio idrico. Come state operando?

“Grazie all’interferenza d’ambito abbiamo iniziato a ricevere 7 milioni annui vincolati a investimenti su fognature e depurazione nei 31 Comuni facenti parte delle aree di protezione Peschiera-Le Capore. Sulla tariffa gravano e graveranno investimenti altrettanto necessari nei restanti 39 Comuni di competenza APS per fognatura e depurazione e su tutti i 70 Comuni per gli acquedotti”.

Quali vantaggi per gli utenti dall’accordo con Ato2?

“Potremo realizzare investimenti imponenti e attesi dal territorio, migliorando infrastrutture e qualità del servizio con il grande vantaggio di non gravare sulle tariffe future. Le tariffe APS sono tra le più basse del Lazio, non rispondono a verità alcuni dati pubblicati nei giorni scorsi”.

Qualche numero?

“Basta confrontare con Acea o AcquaLatina. Per utenze domestiche 2019, su un consumo di 30 metri cubi all’anno, con APS si pagano circa 41 euro, con Acea 77 e Acqua Latina 97. Le proporzioni restano le stesse all’aumentare del consumo. Anche l’indicatore del ‘costo per abitante’ è il più basso: 114 euro per APS, 169 per Acea e 151 per AcquaLatina”.

E’ annunciato un lavoro per l’estensione dell’accordo. Cosa significa?

“Ato3 ha avviato con Regione Lazio e Ato2 un lavoro, quasi giunto a conclusione, che consentirebbe di utilizzare gli importi dell’interferenza anche per gli acquedotti, non solo nei 31 Comuni inizialmente ricompresi ma anche in altri Comuni di Ato3. Capite bene che sarebbe un risultato straordinario e permetterebbe di contenere fortemente gli investimenti a carico della tariffa. Ricordo che i soldi dell’interferenza non possono coprire costi di capitalizzazione o funzionamento della società che fanno capo alla tariffa. Chi afferma il contrario dice cose sbagliate e fuorvianti”.

State già realizzando interventi?

“APS si è da tempo organizzata per attuare programmi già approvati da Ato3. Ci sono scadenze stringenti che, se non rispettate, comportano la perdita dei fondi: 14 milioni da rendicontare entro giugno 2021 e ulteriori 30 tra giugno e dicembre 2023. Considerando i tempi biblici delle opere pubbliche in Italia, è evidente lo sforzo titanico di APS”.

corrieredirieti.corr.it

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