Fase 2, Fara in Sabina proposto l’utilizzo della pineta Borgo per far giocare i bambini

fara16Fase 2, a Fara in Sabina proposto l’utilizzo della pineta Borgocome per far giocare i bambini.

Trasformare l’area verde del Parco delle Rimembranze di Fara Sabina, di fatto l’unico vero parco pubblico del secondo Comune della provincia, in un’area dedicata alle attività per bambini e disabili, categorie troppo spesso dimenticate nei racconti di cronaca di questi due mesi di emergenza sanitaria, ma senza dubbio tra le più colpite dalla chiusura imposta dal contrasto al Coronavirus.

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E’ la proposta avanzata al sindaco Davide Basilicata dai capigruppo di maggioranza Roberta Cuneo e Simone Fratini, che guidano rispettivamente le rappresentanze consiliari di “Fara 3.0” e Fratelli d’Italia. La proposta, che vuole inserirsi nel quadro normativo delineato dai decreti governativi – i quali, di fatto, limitano l’accesso alle persone alle sole aree gioco per i bambini, consentendo invece l’utilizzo degli spazi verdi e della pineta del borgo farense -, è quella di utilizzare il parco per una serie di attività dedicate ai bambini e alle persone affette da disabilità.

“E’ indubbio che è di vitale importanza per i bambini poter tornare a svolgere semplici attività ricreative all’aperto, e soprattutto al di fuori del proprio ambiente familiare – spiega la capogruppo di Fara 3.0 Roberta Cuneo – attività necessarie per stimolare una serie di input fondamentali per uno sviluppo cognitivo e psicofisico equilibrato. Trovandosi in questo momento impossibilitati a poter fruire del diritto allo studio, appare fondamentale che il Comune crei e supporti attività alternative per le famiglie e i figli”. Da qui l’idea del parco di Fara Sabina, “l’unico – prosegue l’ex vicesindaco farense – che può essere utilizzato secondo le attuali disposizioni nazionali e che, con la riapertura del Museo civico, potrebbe essere inserito in un percorso educativo e ricreativo che dal naturalistico-storico passi alla scoperta del nostro borgo, e alla ricerca storico-culturale all’interno del museo. Potrebbero essere studiati e organizzati giochi e attività manipolative sempre per piccoli gruppi di massimo 5 persone e da svolgere all’aperto, un’operazione che per l’ente avrebbe costo zero, in quanto verrebbero coinvolte le associazioni e le cooperative che hanno contratti in essere con il Comune, e che potrebbero momentaneamente convertire le attività momentaneamente bloccate in attività dedicate ai più piccoli, o alle persone con disabilità”.

L’idea di massima è quella di promuovere iniziative nel fine settimana, con attività organizzate sotto prenotazioni e nel rispetto delle misure di distanziamento sociale ancora in essere.

“Nel nostro comune sono presenti molti bambini, ragazzi ed adulti con disabilità – spiega ancora Roberta Cuneo – riteniamo fondamentale, nel rispetto della normativa, organizzare attività che consentano almeno per poche ore a settimana di svolgere semplici attività ricreative. Il nostro Comune ha una serie servizi alla persona, quali il servizio di assistenza educativa con la  cooperativa ‘le nuove chimere’, che offre il servizio di educativa ai bambini disabili nell’orario scolastico; e ancora la cooperativa ‘il Pungiglione’ che gestisce il centro ‘SottoSopra’.Ritenendo necessario garantire servizi adeguati, si propone di studiare con le cooperative suesposte la realizzazione di piccoli progetti da svolgere all’aria aperta presso la pineta di Fara Sabina”. Un piccolo, grande segnale di partenza, dedicato ai più piccoli. E ai più fragili.

corrieredirieti.corr.it

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