Coronavirus e fase 2, Comune di Fara Sabina azzera Tari per tre mesi e dona termoscanner ai negozi

tari-1200x675di Paolo Giomi –

Coronavirus e fase 2, Comune di Fara Sabina azzera Tari per tre mesi e dona termoscanner ai negozi.

Azzeramento della Tari e dell’imposta sui canoni pubblicitari per tre mesi (marzo, aprile e maggio), con possibilità di estensione anche per giugno, per tutte quelle attività commerciali i cui codici Ateco sono rientrati nelle chiusure obbligate dal lockdown dovuto all’emergenza sanitaria in corso. Attività che, dalle rispettive riaperture, saranno inoltre dotate di termoscanner per poter rilevare in tempo reale la temperatura corporea della clientela, apparecchiature acquistate dal Comune e donate ai titolari o gestori degli esercizi commerciali del territorio. La giunta ù approva una nuova misura di supporto all’economia locale, varando con votazione unanime il blocco delle due imposte sopraelencate per tutte quelle attività costrette a chiudere i battenti nella prima metà di marzo, e la cui riapertura è ancora al centro di provvedimenti in corso di approvazione da parte del legislatore nazionale.

Nessun pagamento, dunque, per tre dodicesimi del calcolo annuale della Tari, e per tre mensilità delle imposte sulla pubblicità, in un provvedimento, quello varato dalla giunta, che accoglie in larga parte le proposte già avanzate nei giorni scorsi al sindaco Davide Basilicata da alcuni dei suoi gruppi di maggioranza, in primis “Fara 3.0” e Fratelli d’Italia, nonché da alcune forze della minoranza come “Fara bene Comune”. Gli importi, di certo, non serviranno a coprire le gravi perdite che molte attività commerciali del secondo Comune della provincia hanno accumulato e continuano ad accumulare, ma di certo rappresentano un piccolo sgravio alle incombenze che, purtroppo, non si sono fermate neanche durante l’emergenza sanitaria.

Tant’è che la preoccupazione cresce a vista d’occhio su tutto il territorio, in particolare da parte di chi, come ristoratori, baristi, parrucchieri e gestori di strutture sportive, non potrà riaprire al pubblico neanche da lunedì prossimo, data di inizio della cosiddetta “Fase 2”.

Ecco perché anche alcuni ristoratori e baristi di Fara Sabina, lo scorso 28 aprile, hanno partecipato al flash mob organizzato in tutto Italia, per protestare contro l’ultimo decreto governativo che ha posticipato ancora la riapertura di attività ristorative su scala nazionale. Ristoratori e baristi che hanno incassato la solidarietà dei capigruppo in consiglio comunale di “Fara 3.0” e Fratelli d’Italia: “Siamo vicini agli esercenti del nostro Comune che hanno partecipato all’iniziativa – scrivono in una nota i capigruppo Roberta Cuneo e Simone Fratini – i provvedimenti del Governo, guidati da una task force dove ci sono sociologi e psicologi ma non piccoli imprenditori e commercianti, non danno speranze ad un settore che rischia di morire definitivamente con questa epidemia”.

corrieredirieti.corr.it

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>