Congiunti. Attenzione a diminuire la complessità degli affetti

fam29APPELLI. Un documento firmato da più di cento storici e storiche contro la semplificazione illogica riguardante la fase 2. 

Come storiche e storici di varia estrazione e impegnati in diversi campi di ricerca, oltre che come cittadine e cittadini, non possiamo fare a meno di rilevare come nella formulazione delle linee guida per la cosiddetta “Fase 2” delle misure di distanziamento sociale rese necessarie dalla pandemia da Covid19 domini una concezione delle relazioni sociali totalmente scollata dalla complessità e ricchezza che connota la realtà presente. Limitare le “visite mirate” a quelle tra “congiunti”, ove con tale ultimo termine si intendessero solo i rapporti di consanguineità, affinità e coniugio, oltre ad essere qualcosa di patentemente illogico, significa impedire a milioni di persone di coltivare e mantenere in vita rapporti, affettivi e di cura, con persone non necessariamente legate da vincoli di natura biologica e giuridica riconosciuti come giuridicamente ed istituzionalmente rilevanti.

Illogico perché per assurdo sarebbe consentito recarsi a far visita ad un genitore molto anziano, sottoponendolo a rischio di infezione e di morte, ma non ad un amico o amica di lunghissima data, giovane e in salute, e che può rappresentare la totalità o quasi della dimensione affettiva di una persona; non ad un partner con cui non si è sposati o uniti civilmente e con cui non si convive, per tante ragioni; non ad un figlio non biologico che lo Stato ha sempre impedito di riconoscere come tale.

Siamo consapevoli della necessità stringente di limitare ancora nei limiti del possibile i contatti tra le persone, perché una ripresa dei contagi sarebbe una catastrofe, ma invitiamo il Governo ad individuare dei criteri restrittivi che non si basino esclusivamente sulla parentela legale. La società, la famiglia e i rapporti sociali sono sempre cambiati nel corso del tempo, come la ricerca storica ha inequivocabilmente dimostrato, e dovere precipuo del legislatore e della classe politica è anche quello di stare al passo con questi cambiamenti. La famiglia e la parentela classicamente intese non sono più, e da decenni, l’unico metro di valutazione dell’esistenza, della rilevanza e della legittimità di rapporti socioaffettivi che costituiscono la base della vita e della tenuta stessa di una società.

Da più parti si insiste sul fatto che l’uscita dalla crisi attuale non può consistere in un mero ritorno allo status quo ante. Tanto più riteniamo che essa non possa fondarsi sul ripristino di mentalità e atteggiamenti che l’evoluzione della società ha superato. Di fronte alle crisi e alle catastrofi che le hanno investite nel corso del tempo, le istituzioni e le società si sono sempre trovate di fronte a due alternative: il rafforzamento delle istanze di controllo o la ricostruzione della vita sociale su basi rinnovate e più aperte. Non abbiamo dubbi su quale sia la strada che il nostro paese deve seguire.

Primi firmatari:

Fernanda Alfieri
Donatello Aramini
Enrica Asquer
David Armando
Carlo Baja Guarienti
Aroldo Barbieri
Francesco Bartolini
Marco Bascapè
Anna Bellavitis
Lorenzo Benadusi
Francesco Benigno
Lucio Biasiori
Nino Blando
Margherita Bonanno
Paolo Borioni
Sergio Botta
Marco Bresciani
Paolo Broggio
Marina Caffiero
Giulia Calvi
Luca Carboni
Giovanni Carletti
Cesarina Casanova
Francesco Cassata
Valentina Catalucci
Massimo Cattaneo
Marina Cavallera
Annalisa Cegna
Antonio Chiaese
Giovanna Lucia D’Amico
Andreina De Clementi
Luigi De Luca
Matteo Di Figlia
Serena Di Nepi
Maria Pia Donato
Fabio Ecca
Valentina Favarò
Federica Favino
Ida Fazio
Simona Feci
Carlotta Ferrara degli Uberti
Monica Fioravanzo
Vittoria Fiorelli
Vinzia Fiorino
Giovanna Fiume
Franco Franceschi
Anna Foa
Marina Formica
Marina Garbellotti
Clelia Gattagrisi
Gennaro Gervasio
Andrea Giardina
Eric Gobetti
Laura Guidi
Roberto Ibba
Vincenzo Lagioia
Vincenzo Lavenia
Luca Lo Schiavo
Daniela Lombardi
Vito Lorè
Germano Maifreda
Cristina Manghi
Nicoletta Marini d’Armenia
Erica Moretti
Davide Nadali
Fabiana Nencini
Lara Nicolini
Serge Noiret
Elisa Novi Chavarria
Cecilia Nubola
Daniele Palermo
Pasquale Palmieri
Elena Papadia
Stefania Pastore
Sabina Pavone
Doriano Pela
Gabriella Piccinni
Francesco Pirani
Elena Pirazzoli
Antonio Pizzo
Tiziana Plebani
Daniele Pompejano
Michela Ponzani
Adriano Prosperi
Blythe Alice Raviola
Marcello Ravveduto
Luisa Righi
Domenico Rizzo
Sergio Roda
Giampaolo Romagnani
Giampaolo Salice
Paola Salvatori
Roberto Sani
Alessandro Santagata
Laura Savelli
Tommaso Scaramella
Laura Schettini
Guri Schwarz
Giovanni Scirocco
Alessandro Serra
Alfio Signorelli
Claudio Silingardi
Giulio Sodano
Daniela Steila
Giovanni Tarantino
Antonio Trampus
Filippo Maria Troiani
Alessandro Tuccillo
Anna Vanzan
Carlo Verri
Paolo Wulzer

ilmanifesto.it

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