“Osservazioni sul dialetto fianese” di Archimede Pezzola

Il dialetto fianese

Il vernacolo parlato dal vecchio nucleo di abitanti di Fiano, presenta una storia non unitaria e un aspetto non perfettamente omogeneo. La vicinanza geografica all’area romana da una parte, sabina dall’altra, ha reso il nostro paese (insieme ad altri che si snodano lungo il basso corso del Tevere), quasi il “trait d’union” fra questi due mondi, culturalmente più forti e compatti. Non è facile, quindi, classificare il dialetto fhinese, inserendolo in una specifica famiglia di dialetti. Ancor più complesso sarebbe voler distinguere quello che potremmo definire come il “substrato” dell’attuale dialetto fianese, dal variegato “superstrato” costituito dagli apporti successivi. Questa operazione è ostacolata dal fatto che, soprattutto nel secolo scorso, Fiano ha conosciuto una massiccia immigrazione da parte di nuclei provenienti da tutto il centro Italia (Reatino, Umbria e Marche meridionali, Abruzzo) che hanno rinnovato il quadro etnico e linguistico del paese. Si trattava soprattutto di lavoratori stagionali che frequentavano da sempre Fiano come meta della transumanza e di lavori agricoli come la mietitura, e che col tempo hanno preferito stabilirvisi, lasciando le loro montagne. Questi apporti diversi si sono comunque ben armonizzati tra loro, e il dialetto fianese oggi è abbastanza ben definibile o comunque non è difficile determinarne le caratteristiche essenziali. Una tipica cadenza (evidente soprattutto nel modo di porre le domande) rende il fianese immediatamente individuabile tra gli altri dialetti della zona. La vivacità e la forza rappresentativa di alcune espressioni fianesi sono note anche agli abitanti dei dintorni, che spesso ne fanno uso, consapevoli del fatto che si tratta di espressioni tipicamente fianesi (più volte mi è capitato, in altri paesi, di sentire queste “citazioni” così introdotte “Come dicono a Fiano…”). – segue –

Stampato a cura dell’Associazione Pro Loco con il patrocinio del Comune di Fiano Romano
Fiano Romano 1996

Disponibile presso la Biblioteca comunale di Fiano Romano

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