Ferrovie ex-concesse, la Regione ci ripensa: fuori Atac, dentro Cotral

cotral19di David Nicodemi –

Dal 1 gennaio 2021 le ferrovie Roma-Viterbo e Roma-Lido passano nella mani della Compagnia Regionale.

A quasi vent’anni dallo spacchettamento di veltroniana memoria, le ex-concesse tornano appannaggio di Cotral SpA, l’alveo naturale, si potrebbe dire. Così è stato deciso martedì mattina, 16 luglio, dalla Giunta della Regione del Lazio. “Adozione dei nuovi indirizzi in merito all’affidamento – recita l’Ordine del Giorno – dell’esercizio dei servizi di trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale sulle ferrovie Regionali Roma-Lido di Ostia e Roma-Viterbo”. Esclusa nel passaggio la Termini-Centocelle, rispetto alla quale è in corso di espletamento il trasferimento della proprietà a Roma Capitale, e la conseguente classificazione in metropolitana leggera o tranvia rapida.

Il provvedimento, atteso da tempo, arriva a pochi giorni dalla deliberazione 449 del 9 luglioscorso, ugualmente importante. Con la quale la Regione “valuta non fattibile, la proposta presentata dalla costituenda associazione temporanea di imprese fra Ansaldo STS SpA, Hitachi Rail Italy SpA, RATP DEV Italia Srl, SALCEF SpA, CILIA Italia srl e Architecna Engeneering srl, relativamente all’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura di trasporto ferroviario Roma-Lido di Ostia”. Specialmente “a fronte delle preminenti ragioni di pubblico interesse – si legge nelle premesse – tese a non pregiudicare, a danno della cittadinanza, la necessaria continuità nell’erogazione del servizio di TPL, l’Amministrazione ritiene l’ulteriore procrastinamento ad libitum del termine di conclusione del procedimento de quo incompatibile con il perseguimento dell’interesse pubblico”.

Antefatto utile per chiudere un capitolo e aprirne un altro, magari definitivo, principalmente per porre fine all’assurda mattanza ferroviaria, che ancora non ha un nome e un cognome. O meglio ce li ha, e più di uno, ma la politica preferisce nascondere la testa sotto la sabbia e a rilanciare al banco all’infinito, nel vano tentativo di riparare ai propri errori. Oggettivi e eclatanti.

E in questo gioco, schizofrenico, prima, con la delibera 225 del5 giugno 2018,si prevedeva l’affidamento dei servizi ferroviari mediante una “procedura ad evidenza pubblica”, oggi, questa stessa Amministrazione Regionale, ammette di aver preso un abbaglio e che quei servizi saranno, invece, affidati in house a Cotral, interamente controllata dalla Pisana, forte di un bilancio risanato e con alle spalle una storia di rispetto. Niente di meglio, a patto che, come detto, questa sia la scelta definitiva e non un altro escamotage per prendere tempo. Comunque, salvo altre delibere di merito, il passaggio di consegne avverrà il 1 gennaio 2021, e sarà Atac a gestire la fase transitoria, dando continuità agli esercizi. Un tempo indispensabile, soprattutto, i trasferimenti del personale e delle strutture.

E sia, ma c’è da fidarsi di questa plateale conversione a “U”, azzeccata ma ritardataria? Certo, “è una decisione che riempie di soddisfazione – si è affrettato a dichiarare il consigliere regionale Enrico Panunzi – Atac è una società con evidenti criticità gestionali che le impediscono di garantire un piano di rilancio e sviluppo della tratta ferroviaria. Ben diversa si prospetta invece la qualità del trasporto in mano a Cotral, una società risanata e che ha ampiamente dimostrato la sua solidità in termini economici, gestionali e di prestazioni. I 370.000.000 di euro stanziati dalla Regione Lazio per le opere infrastrutturali sulla linea ferroviaria Viterbo-Civita Castellana-Roma combinati con l’affidamento della gestione a Cotral, ci rendono molto ottimisti per il futuro, consentendoci di immaginare un sistema di trasporti più innovativo e corrispondente ai bisogni dei cittadini”.

Per il Sindaco di Castelnuovo di Porto Riccardo Travaglini è “una buona notizia, che, però, arriva troppo in ritardo. In tale contesto sono decisivi i lavori di raddoppio e di ammodernamento della linea, importanti per elevare la qualità del servizio offerto alla nostra cittadinanza. Sono indispensabili. Verificheremo l’andamento delle opere e del passaggio a Cotral presso l’osservatorio dei trasporti istituito dalla Regione”.

Ancora più cauto il Comitato Pendolari RomaNord. E, sinceramente, non gli si può dare torto. “Speriamo che stavolta la Regione mantenga le promesse – attacca il portavoce Fabrizio Bonanni – il 2021 è ancora lontano, e può accadere di tutto. Noi non ci fidiamo, siamo malfidati per tutto quello che abbiamo passato in questi sette anni di Comitato. Se arriva Cotral, o un altro nuovo gestore, che si faccia carico della nostra linea, siamo contenti. Siamo favorevoli a un cambio, che finalmente possa dare idea di un servizio degno di una Capitale europea, ma allo stesso tempo, torno a dire che non ci fidiamo; non ci possiamo fidare né di Atac, né del Comune di Roma né della Regione Lazio, perché ogni volta si sono dimostrati completamente inaffidabili. E questo lo mettiamo in conto. Sempre”. “Come Comitato auspichiamo inoltre – conclude – che Cotral non si farà carico della classe dirigenziale di Atac, mediocre e inaffidabile, artefice di tale disservizio”.

E sì, tirate le somme, non sarà facile per Cotral prendere in mano la pesante eredità di Atac. Infatti, anche se forte degli investimenti messi in campo dalla Regione (grande nodo al fazzoletto), la Compagnia ha perso la grande esperienza maturata nel settore ferroviario, pur essendo la diretta discendente dell’Acotral e della Stefer.

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