“La villa dei Volusii a Fiano Romano” di Gianfranco Gazzetti

La villa dei Volusii Saturnini venne portata in luce nel 1961 durante i lavori di costruzione dell’Autostrada del Sole; in tale occasione, prima che la Soprintendenza Archeologica potesse intervenire, nella demolizione delle sovrapposte strutture medioevali andò distrutta un’ampia parte del complesso romano. Dalla documentazione reperibile presso l’Archivio della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, e dalla cartografia catastale dei vincoli archeologici, antecedente il 1961, si vede con chiarezza la forma e l’estensione del Casale Beni Poggi sorto su di un convento medievale. Dei resti della villa affiorava il lato sud orientale del criptoportico repubblicano visto dal Tomassetti a inizio secolo. Alcuni ambienti legati al giardino della villa e connessi al criptoportico erano visibili nei pressi di un fontanile. Tutte queste tracce, come del resto buona parte del settore orientale della villa e del criptoportico, sono andate distrutte negli sbancamenti eseguiti dalla Soc. Autostrade nei primi anni ’60. Dal 1962 al 1971 la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, con la collaborazione della Soc. Autostrade, procedette allo scavo per estensione della parte superstite del vasto complesso e, negli anni successivi, alla sua sistemazione mediante restauro delle murature e dei pavimenti a mosaico e allestimento delle opere di protezione tuttora esistenti. La manutenzione della villa è curata dalla Soc. Autostrade stessa, mentre la custodia è a cura della S.A.E.M. L’antiquarium, chiuso dai primi anni ’80 è in rifacimento; la visita può avvenire su richiesta e parte dall’area archeologica di Lucus Feroniae.

Edizioni Quasar
ISBN 88-7140-103-4

Disponibile presso la Biblioteca comunale di Fiano Romano

 


 


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