Amazon, dipendenti in rivolta: «Condizioni di lavoro alienanti» in 200 hanno bussato alla Cgil

amazon_2143_0di Raffaella Di Claudio –

Tra la paura di perdere il lavoro e l’impossibilità di andare avanti. Vivono in una morsa tanti dipendenti del centro di distribuzione Amazon di Passo Corese. E chi non si accontenta di ricevere gadget o di ascoltare la performance dell’artista internazionale che arriva per festeggiare i traguardi dell’azienda, ora decide di provare a rivolgersi ai sindacati.

«Con Amazon non abbiamo relazioni industriali, ma con i lavoratori – conferma Walter Filippi della Camera del Lavoro Rieti–Roma est–Valle dell’Aniene – grazie allo sportello Amazon aperto ogni mercoledì pomeriggio nella sede coresina della Cgil,abbiamo contatti».

Lo sportello è aperto da un anno. All’inizio alla porta non bussava quasi nessuno, ma ora qualcosa sta cambiando. Sono circa 200 i lavoratori che hanno contatti con la Cgil coresina e hanno preso parte alle assemblee, le prime quasi clandestine, tenute nella sede del sindacato.

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