Torri in Sabina luogo della fiction Rai “Il nome della rosa”

castello-di-rocchettineCon 26 milioni di euro di budget, la fiction Il nome della rosa è un progetto molto ambizioso, che ha sfruttato alcune splendide regioni italiane per le riprese, dal Lazio all’Abruzzo, fino all’Umbria.

Dal 1986 al 2019, da Sean Connery a John Turturro, Il nome della rosa torna in un nuovo progetto Rai, proponendo una versione televisiva. Si racconterà l’intricata vicenda narrata nel romanzo di Umberto Eco, con la serena routine di un monastero benedettino sconvolta da una serie di inspiegabili delitti. Il tutto con un cast d’eccezione, che comprende Rupert Everett, Michael Emerson e, sul fronte italiano, Fabrizio Bentivoglio e Greta Scarano.

Un progetto enorme, con più di 300 attori coinvolti, così come 3000 comparse e una troupe di 200 persone, il tutto per 24 settimane di riprese, che hanno portato a lavorare non soltanto in alcune splendide regioni italiane, circondati dalla natura nostrana, ma anche a Cinecittà, dove sono stati sfruttati tre teatri di posa. È questa la location principale sfruttata per ricreare l’abbazia, con tanto di area esterna da 4000 mq. Sfruttando 26 milioni di euro di budget, sono stati ricreati inoltre chiesa, chiostro, stalle, fucine, ospedale, dormitori e, soprattutto, la biblioteca.

Le riprese hanno coinvolto anche svariate località esterne e, restando nei pressi della capitale, molte scene di vita popolare sono state girate presso lo splendido Parco del Tuscolo, nella zona di Monte Porzio Catone, così come a Manziana. Di certo ben riconoscibili per i locali, molti dei quali selezionati come comparse in queste scene bucoliche, saranno via Latina, il Tuscolo e valle della Molara. A ciò si aggiungono il Vivaro, pianoro del Tuscolo e San Silvestro. Il Lazio ha offerto splendide location alla troupe, come Torri in Sabina ad esempio, con l’area attorno al castello di Rocchettine.

Tanta Umbria per la fiction de Il nome della rosa, soprattutto a Perugia e per la precisione in piazza IV Novembre. Riprese inoltre presso la chiesa di Montelabate e nel borgo di Bevagna. Il cast si è poi spostato in Abruzzo, sfruttando come set il castello di Roccascalegna, l’eremo di Santo Spirito a Roccamorice e le Gole di Fara San Martino. Un progetto ambizioso, che avrà molte più ore di girato a disposizione, così da raccontare molti aspetti del romanzo, tralasciati nel film con Conney per ovvie ragioni. Dopo I Medici e The Young Pope, la televisione italiana torna a intrigare il mondo.

siviaggia.it

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