Si conclude il prossimo 15 novembre il percorso di residenza artistica della danzatrice Federica De Francesco e la cantante Laura Desideri

residenza-Laura-Federica2018Si conclude il prossimo 15 novembre il percorso di residenza artistica della danzatrice Federica De Francesco e la cantante Laura Desideri iniziato il 1 novembre all’interno del progetto del Teatro delle Condizioni Avverse denominato Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina Terrarte, finanziato dal MiBAC e dalla Regione Lazio in attuazione delle disposizioni dell’art. 43 – “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017.
Un percorso intenso in cui le artiste non solo hanno dato avvio ognuna alla realizzazione di un proprio spettacolo, ma hanno incontrato il territorio e la popolazione attraverso incontri laboratoriali con gli utenti dei gruppi stabili presenti nella sede operativa del Teatro delle Condizioni Avverse e un laboratorio di restituzione al pubblico con gli studenti della Scuola Secondaria di I grado di Poggio Mirteto al quale ha collaborato il giornalista e caporedattore di Media&Sipario Luciano Lattanzi.

Il 15 novembre il pubblico sarà invitato ad ammirare il primo risultato scenico dei progetti delle artiste Federica De Francesco e Laura Desideri, presso la Sala Farnese di Poggio Mirteto dalle ore 18,00 in poi.
Le due artiste emergenti durante la Residenza Artistica hanno sviluppato due distinti progetti: la danzatrice Federica De Francesco con “In CorporAzione”, e la musicista, cantante Laura Desideri con “NudaVox”.

Il progetto InCorporAzione nasce dall’esigenza della danzatrice e coreografa di lavorare, attraverso una precisa ricerca di movimento, sulla relazione tra luce, ombra e colore partendo dall’osservazione di luoghi specifici importanti per la stimolazione sensoriale ed emozionale e la rielaborazione di questa attraverso la danza e l’uso di vernici colorate (adatte al contatto con la pelle): il corpo diventa quindi lo strumento attraverso il quale viene riprodotto un determinato paesaggio precedentemente ‘vissuto’.

Il progetto NUDAVOX, trae la sua ispirazione dalle pratiche tradizionali sciamaniche del suono, dal canto sacro, tribale oscuro, dalla classica indiana, dalle vibrazioni della popolare italiana più antica, dallo spiritual afroamericano e ne crea una contaminazione esperienziale intrisa di vita. Crede fermamente nell’arte dell’utilizzo della voce come guaritrice e studia il canto armonico per andare a fondo alla risonanza non solo corporea. Questo ha portato la sua esplorazione nell’applicazione esoterica del suono, così come all’utilizzo dell’elettronica, la pratica dell’overdubbing è oggi una delle sue espressioni musicali più creative e dedite al potenziamento dell’improvvisazione. La sua voce e la sua composizione estemporanea è fortemente legata ai paesaggi in cui è cresciuta.

La restituzione al pubblico, con performance in forma di studio, prevista per il 15 novembre sarà un’occasione per ogni interessato, di ogni età, ad avvicinarsi alla delicata fase della costruzione di uno spettacolo, fase che solitamente si sviluppa a “porte chiuse”. Un momento importante di incontro e scambio con la popolazione per avvicinarsi all’arte, al teatro e alla musica in maniera più intima e relazionale.

CONTATTI:
Teatro delle Condizioni Avverse
info@condizioniavverse.org
www.condizioniavverse.org

 

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