Fara Sabina, stazione di interscambio sul binario del degrado

cotralmontelibrettidi Raffaella Di Claudio –

Se oggi fosse ritratta su un cartellone pubblicitario, probabilmente il destinatario non lo terrebbe nemmeno in considerazione, perché il messaggio che offre è tutto tranne che accattivante. Eppure la stazione di Fara Sabina-Montelibretti rappresenta la porta della Sabina e in quanto tale dovrebbe essere tirata a lucido, accogliere a dovere i pendolari che la frequentano quotidianamente e invogliare i visitatori a scoprire le bellezze del territorio. Invece, le fotografie che ci invia un nostro lettore restituiscono un’immagine della stazione ferroviaria coresina che spinge chi vi fa scalo a darsela a gambe levate.
«Sono ad aspettare degli amici alla stazione di Fara Sabina e ho di fronte uno spettacolo desolante scrive il lettore de Il Messaggero -. Possibile che nessuno abbia da dire nulla rispetto a questo stato di abbandono? Qui c’è il collegamento tra la provincia di Rieti e la capitale d’Italia e le capitali del mondo visto che consente di raggiungere l’aeroporto di Fiumicino. Come è possibile una cosa di questo genere?».
Cartacce, bottiglie e rifiuti gettati tra una panchina e un’altra nei giardinetti che costeggiano il piazzale della stazione. Non contribuisce a migliorare lo scenario, la pompa di benzina dismessa, situata proprio sotto al piazzale, lungo via Garibaldi. L’area, privata, è transennata e degradata.

INTERVENTI DIFFICILI
Intervenire nella zona della stazione non è mai stata cosa semplice. Pur essendo inserito all’interno di Passo Corese, prima frazione di Fara Sabina, il territorio su cui sorge la stazione è diviso tra i comuni di Fara e Montelibretti. Fiumi di inchiostro sono stati scritti da Il Messaggero sulle condizioni degradate in cui versa. Per quanto riguarda il piazzale, la competenza del Comune di Fara Sabina, arriva, grosso modo, fino alle scale che portano ai binari. La pulizia dei giardini spetta dunque al secondo comune della provincia. «In quell’area ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Tony La Torre abbiamo gli operai che effettuano lo spazzamento manuale almeno tre volte a settimana, ma proprio perché è un crocevia spesso rimane sporco perché ci passano migliaia di persone. Questa settimana, visto l’impegno nelle feste che ci sono state in giro per il territorio, sono passati meno frequentemente e purtroppo si è subito notato. Di solito non sta così. Una squadra si occupa di quella zona perché, a causa dell’inciviltà di molte persone, è piena di cartacce. Lunedì mattina gli operai inizieranno proprio da lì, ma ripeto, la puliscono spesso perché sappiamo che è un punto importante dove passa tanta gente».

www.ilmessaggero.it

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