La ferrovia Roma Termini – Bassano in Teverina

piana_bellaLa linea tra Roma e Bassano in Teverina è parte della tratta che collega la Capitale a Firenze e viene denominata comunemente Linea Lenta per differenziarla da quella ad alta velocità nota come Direttissima.

Essa ha inizio come ovvio nella stazione di Roma Termini che è considerato il km 0.
Volgendo subito verso nord est, la tratta affianca il deposito di Roma San Lorenzo ed entra nella stazione di Roma Tiburtina che è diramazione di molte delle linee afferenti la città.

Qui essa si divide in tre sezioni che meritano di essere approfondite. A destra, rispetto al Fabbricato Viaggiatori, sono presenti i binari del tracciato originale, al centro quelli che hanno naturale sbocco nella Direttissima e a sinistra le nuove rotaie della linea di cintura.
Queste ultime sono state realizzate per un motivo molto semplice. Quando si è attivato il servizio metropolitano tra Roma e Orte, i treni provenienti da nord o ivi diretti avevano due possibilità, arrivare ai binari più lontani dal Fabbricato Viaggiatori di Roma Tiburtina o arrivare a quelli più vicini attraversando quelli provenienti dalla Direttissima con evidenti ripercussioni sul traffico. La costruzione della cintura ha permesso di aggirare il problema visto i binari di questa tratta si riuniscono a quelli del tracciato originale dopo essere passati sopra a quelli della linea veloce.

Questa divisione è ben visibile nella prima fermata che si incontra lungo il servizio locale, quella di Roma Nomentana. In essa abbiamo i due binari di cintura a sinistra che sono la normale prosecuzione di quelli più vicini al Fabbricato Viaggiatori di Roma Tiburtina, i due centrali della linea veloce che non hanno marciapiedi e i due del tracciato originale che pur avendo banchine per i viaggiatori oggi vengono percorsi quasi esclusivamente da invii di materiale o dai treni merci.

Visto che non è oggetto della discussione, tralasciamo in questa sede i due binari della Direttissima, concentrandoci invece sugli altri quattro. Quelli della cintura oltrepassano quelli AV e quindi raggiungono dapprima Roma Smistamento e subito dopo la fermata di Nuovo Salario mentre quelli della linea originale corrono lungo il fiume Aniene, raggiungono la fermata di Val d’Ala e una volta oltrepassata si avvicinano a quelli della cintura sempre all’altezza del deposito di Roma Smistamento fino a confluire in essi proprio nella stazione di Nuovo Salario.

Alla luce di questa spiegazione è più facile comprendere alcuni tratti salienti di questa breve tratta.

Il primo riguarda la stazione di Roma Nomentana. Si tratta di un impianto anomalo ma molto interessante per i fotografi poiché sui binari di cintura passano normalmente solo treni del servizio metropolitano mentre nella adiacente stazione in curva transitano tutti gli invii da e per il deposito ma anche tutti i treni merci per non essere d’intralcio con il servizio locale.

Il secondo spiega invece il perché siano state sollevate molte critiche nei confronti della fermata di Val d’Ala. Essa è posta chiaramente su una tratta su cui i treni metropolitani non passano e non si capisce bene quindi per quale motivo sia stata costruita, venendo infatti chiusa al traffico viaggiatori dopo pochi mesi di esercizio.

Tralasciando questa piccola assurdità e continuando verso nord, le due linee ormai unificate superano Nuovo Salario e il Deposito di Roma Smistamento che questa stazione serve e arrivano a Fidene dove tornano ad avvicinare i binari che portano in Direttissima.

Questo affiancamento prosegue fino a Settebagni, dove le due tratte si separano con decisione, con la Linea Lenta che volge verso nord est e la veloce, con i caratteristici pali a portale che in questo impianto hanno inizio, che muove invece verso nord.

Oltrepassata questa stazione, la tratta esce dai confini romani e superando alcune colline giunge fino a Monterotondo, uno degli impianti più importanti della tratta, dotato di quattro binari per servizio viaggiatori che sono al servizio di oltre 41.000 abitanti.

Proseguendo verso nord, sempre attraverso prati e colline, si supera quindi la fermata di Piana Bella di Montelibretti che anticipa di pochi chilometri quella di Fara Sabina.

Questa stazione è il capolinea di molti convogli del servizio metropolitano FL1 su Fiumicino Aeroporto, con l’eccezione di alcune corse che hanno inizio o termine corsa a Poggio Mirteto o soprattutto a Orte. Anche Fara Sabina è una stazione importante della tratta, così come la successiva, ossia proprio Poggio Mirteto che si raggiunge costeggiando il Tevere e passando attraverso la Riserva Naturale Regionale Nazzano.

Sempre costeggiando li fiume si superano in breve tempo la fermata di Gavignano Sabino, la stazione con tre binari di Stimigliano e ancora una fermata, quella di Collevecchio-Poggio Sommavilla.

Proseguendo verso nord ovest, intanto, la Linea Lenta torna ad affiancarsi alla Direttissima alla quale rimane adiacente anche nelle due stazioni successive, quelle di Civita Castellana e di Gallese in Teverina. Oltrepassato questo impianto, mentre la Direttissima prosegue in galleria, la Lenta corre lungo il fiume arrivando a Orte.

A sud di questo impianto si trovano gli sbocchi delle gallerie che collegano Linea Lenta e Direttissima per mezzo del Bivio Orte Sud mentre poco prima si stacca la tratta che raggiunge Civitavecchia via Fabrica di Roma.
A nord di Orte, invece, la linea si separa in due. Una sezione, volgendo verso est e superando quasi subito il confine regionale muove verso Ancona mentre l’altra proseguendo verso nord alla volta di Firenze, si affianca nuovamente alla Direttissima appena uscita dalla galleria. In questo punto le linee tornano ad intercomunicare per mezzo del Bivio Orte Nord situato poco prima della stazione di Bassano in Teverina, ultima all’interno della regione Lazio.

Questo grande impianto, sorto in passato al servizio della vicina caserma, non è oggi più funzionante, ma in tempi nemmeno troppo remoti è stato utilizzato come ricovero di carri e carrozze da inviare a demolizione  e sui suoi binari hanno sostato anche gli ETR 301 e 303prima di essere avviati al taglio.

Calcolando Roma Termini come origine e Bassano in Teverina come ultimo impianto regionale, la linea è lunga complessivamente 90,929 km. La tratta in tutta la sua estensione non prevede il Rango P e la velocità massima raggiungibile è di 115 km/h. La linea è ovviamente tutta elettrificata e a doppio binario.

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