Reclutavano jihadisti da Palombara Sabina e Tor Pignattara

jihad250x150di Mario Cifelli –

Sgominata cellula terroristica a Roma.

L’indagine avviata nel 2009 dal Ros dei carabinieri ha portato all’arresto di due estremisti dediti alla Jihad islamica. Usavano un forum attivo nella propaganda e nell’arruolamento di possibili adepti in Italia e Nord Africa.

Avevano costituito una cellula estremistica dedita alla Jihad islamica. Un forum su internet con centinaia di iscritti dal quale i due presunti terroristi reclutavano adepti per la promozione, costituzione ed organizzazione di una associazione con finalità di terrorismo internazionale, pronta a pianificare ed eseguire atti terroristici in Italia e Nord Africa.

PALOMBARA E TOR PIGNATTARA – In particolare i carabinieri del Ros hanno scoperto come il Forum fosse gestito da un cittadino tunisino e da un cittadino marocchino da una abitazione di Palombara Sabina, Comune a nord della provincia di Roma. I due, di 29 e 37 anni, con quest’ultimo residente nella zona di Tor Pignattara – Marranella, sono stati arrestati all’alba dai carabinieri del Ros con l’accusa di terrorismo internazionale con un terzo indagato, già in carcere in Marocco dal 2012 per reati di terrorismo. Nella cellula anche un quarto terrorista, anch’egli marocchino, morto in Siria nel febbraio del 2013.

MATRICE QAEDISTA – Al centro delle indagini della Procura di Roma una organizzazione di matrice qaedista dedita al proselitismo, all’indottrinamento e all’addestramento attraverso un sito internet creato e gestito dagli stessi indagati.

SERVER DI UNA SOCIETA’ ITALIANA – Le indagini del Reparto Operativo Speciale dei carabinieri hanno preso il via nel 2009, a seguito dell’individuazione di siti internet affiliati ad Al Qaida su server di società italiana. Un fascicolo d’indagine di quasi 400 pagine dove si riscontrano “Gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati con particolare riferimento all’attività di promozione, costituzione, organizzazione, direzione e partecipazione ad una associazione con finalità di terrorismo internazionale da loro rispettivamente svolto nell’ambito della stessa“.

LE INDAGINI – Delle indagini complesse che si sono svolte su tre fronti: “intercettazioni ambientali dei computer degli indagati, intercettazioni telefoniche e acquisizione dei post pubblicati sul forum i7ur“. Proprio questo ultimo forum era alla base del lavoro di reclutamento ed introttinamento dei possibili jihadisti, da una connessione internet di Palombara Sabina. Qui Amhed Masseoudi, tunisino di 29 anni, in Patria per la scadenza del permesso di soggiorno, moderava i contenuti del forum sotto diversi nick name tra il quali “Muhibb Al Jihad” (letteralmente “Amante della Jihad“).

LA CELLULA – L’attività di indagine ha portato a ricostruire come il 29enne agisse assieme ad un cittadino marocchino di 37 anni, Abderrahim El Khalfi, residente nella zona di Tor Pignattara – Marranella, e Mohammed Majene, anch’egli cittadino marocchino, in carcere nel proprio Paese dal dicembre del 2012 “in quanto ritenuto responsabile di aver effettuato attività di propaganda ed apologia del terrorismo“. I tre, sempre secondo quanto riportato dall’informativa dei Ros, si “associavano tra loro con Khaled Amroune (morto in Siria nel febbraio del 2013 ndr) ed altri soggetti non identificati, (nick name) costituendo una cellula estremistica dedita alla Jihad islamica, gerarchicamente organizzata ai cui membri venivano demandati compiti specifici di supporto all’associazione islamica affiliata ad Al Qaida, con cui condivideva ideologia, programma e metodologia“.

EVERSIONE DELL’ORDINE DEMOCRATICO INTERNAZIONALE –  In particolare i presunti terroristi della cellula jihadista svolgevano “il compito di atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico internazionale mediante l’apertura del sito web di matrice jihadista “Ashaq Al Hur“, attivo nella propaganda, nell’arruolamento e nell’addestramento di chiunque vi volesse partecipare. Fatto commesso con l’aggravante della transnazionalità trattandosi di gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato“.

IL FORUM – Un Forum molto seguito con centinaia di utenti che vi partecipavano da Milano, dalla Germania, da Bierut in Libia, ma anche da Parigi (Francia), dall’Algeria, dall’Arabia Saudita, dall‘Islanda, dallo Yemen, dal Kenya, dalla Tunisia, dalla Giordania, dal Marocco, dalle Isole Mauritius, dal Sud Africa, da Israele, dalla Spagna, dagli Stati Uniti, dalla Libia, dalla Palestina e da Egitto, Iraq, Macedonia e Paesi Bassi.

DIFFUSIONE IDEOLOGIA VIOLENTA – Secondo le risultanze del Ros “La struttura associativa i7ur ha permesso ad Amhed Masseoudi di sviluppare ed amplificare tramite il web gli effetti della diffusione di quell’ideologia violenta che, a partire dall’organizzazione terroristica Al Qaida, e degli alti movimenti che ne sono affiliati, attraverso vari livelli raggiunge capillarmente i fruitori finali contribuendo all’affiliazione ideologica di persone che si autoradicalizzano” per poi “passare ad azioni cruente o raggiungono aree di conflitto armato unendosi ai movimenti eversivi ivi presenti”.

KEBABARO A TOR PIGNATTARA – Per quanto concerne il cittadino marocchino, le indagini hanno individuato l’uomo in Abderrahim El Khalfi coniugato con una donna italiana convertita all’Islam e già commerciante ortofrutticolo al dettaglio. “Con la cessione dell’attività, fallito il progetto di avviare con con Amhed Masseoudi un phone center, e l’intenzione di andare a lavorare in Inghilterra. Ha anche avviato la gestione di un kebab pizzeria” in zona Tor Pignattara.

IL TEORICO DEL GRUPPO – Per quanto concerne il terzo uomo, Mohammed Majene, l’indagine dei Ros ha indicato come lo stesso “sovrintende nel Forum della Sezione Apologetica. Considerato il teorico del Gruppo degli Amanti delle Vergini. Nei scritti pubblicati, si legge ancora nell’ordinanza, nei diversi Forum affiliati ad Al Qaida fornisce indicazioni di tipo strategico su come semplice individui possano contribuire autonomamente alla realizzazione del progetto politico jihadista”. L’uomo è stato arrestato nel dicembre del 2012 in Marocco.

​TERRORISTA A FIUMICINO – Gli arresti per terrorismo seguono di meno di una settimana quello di un cittadino pakistano, accusato di associazione con finalità di terrorismo e di aver partecipato, con ruolo esecutivo, alla messa in atto dell’attentato commesso il 28 ottobre del 2009 al Mercato di Peshawar in Pakistan. Il terrorista era stato fermato dagli agenti della Digos e da quelli della Polaria all’aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci in arrivo con un volo proveniente da Islamabad.

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