Pendolaria, focus ferrovie a Roma: verso il Lido l’odissea è quotidiana

roma-ostiaPendolari a Roma fra qualche miglioramento e odissee quotidiane. Il nodo della Capitale è sicuramente complicato, unisce la mobilità cittadina a quella di chi si sposta da tutta la Regione e non è dunque un caso che il Lazio sia la seconda regione per domanda di trasporto pendolare. Roma è complicata. E “il vero salto di qualità nel servizio ferroviario metropolitano si potrà avere soltanto quando anche le linee ATAC di metropolitana e suburbane garantiranno un servizio efficace aumentando la possibilità di interscambio nell’area urbana, senza dimenticare la necessità di sviluppare per il prossimo futuro una rete di metropolitane degne di una capitale europea”.

Ma “le notizie degli ultimi anni, con ritardi e soppressioni in particolare sulle linee ATAC, mostrano un ulteriore peggioramento delle condizioni dei pendolari”. A dirlo è il rapporto Pendolaria 2017, diffuso nei giorni scorsi da Legambiente. I dati di Roma e del Lazio raccontano di una situazione molto peculiare. Come evidenzia Legambiente Lazio, si tratta della seconda regione italiana per numero di pendolari: sono 540 mila al giorno, il 19% del totale. Al primo posto nazionale assoluto per pendolari al giorno c’è la linea FL1 Fiumicino-Fara Sabina con 75.000 viaggiatori, al secondo la Roma Nord Viterbo con 70.000 e ben 8 delle prime 15 tratte in Italia sono nel Lazio.

I numeri delle linee Trenitalia sono in miglioramento. “Il materiale rotabile è stato sostituito con i fondi della Regione e attraverso il nuovo Contratto di Servizio regionale che ha permesso l’arrivo di 114 carrozze Vivalto, 24 treni Jazz, 26 nuovi locomotori ed il revamping di 46 TAF – dice Legambiente Lazio – Le risorse per il Contratto di Servizio con Trenitalia sono in aumento, con circa 225 milioni di euro annui fino al 2020, fondi utili a migliorare gli investimenti complessivi ben al di sopra dell’attuale 0,06% del bilancio regionale”.

Detto questo, però, i problemi e i disagi vissuti quotidianamente dai cittadini romani e dai pendolari sono immensi. “Fare il pendolare su alcune tratte, come tra Roma e Viterbo, rappresenta ormai un’avventura quotidiana sia che si scelga la linea ATAC Roma Nord sia che si prenda la ferrovia regionale FL3 di Trenitalia – si legge in Pendolaria –  I 75.000 passeggeri ogni giorno, sulla sola linea ATAC, si ritrovano con treni sovraffollati e vecchi (solo in minima parte rinnovati), che di conseguenza necessitano di una manutenzione sempre maggiore e che non garantiscono la puntualità delle corse”.

Una delle situazioni più drammatiche è quella vissuta sulla Roma-Lido, non a caso “incoronata “ da Legambiente fra le peggiori linee ferroviarie pendolari d’Italia. Continua Pendolaria: “Continua anche nel 2017 l’odissea dei pendolari della linea Roma-Ostia Lido, che si conferma tra le peggiori d ’Italia per i continui disagi, interruzioni del servizio ed anzianità dei treni e delle stazioni. Il servizio di questa linea suburbana gestita da Atac non è assolutamente adeguato ad un bacino d ’utenza enorme ed i risultati sono purtroppo evidenti: ormai la linea registra un afflusso giornaliero di 55.000 tra studenti e lavoratori contro i circa 100.000 stimati fino a pochi anni fa, con un calo del 45%. L ’età media dei 23 convogli (erano 24 nel 2015) che la frequentano sfiora i 20 anni mentre le corse effettuate nell’anno 2016 sono state 55.332, con un -7,2% di corse effettuate rispetto a quelle programmate (121.000 treni*km in meno). I continui guasti e problemi tecnici si ripercuotono sugli utenti tra corse che saltano senza che venga fornita un’adeguata informazione, e poi ritardi periodici, ed il sovraffollamento dei treni”. “Pessima”, continua il rapporto, anche la situazione della metro B, usata ogni giorno da oltre 345 mila pendolari, che sconta attese anche di 15 o 20 minuti nella linea B1 per la stazione Jonio.

I miglioramenti per chi viaggia nel Lazio diretto a Roma riguardano soprattutto la diminuzione dell’età media dei convogli gestiti da Trenitalia, che scende a 13 anni. La situazione è migliorata, dice Legambiente, anche nei collegamenti da Roma al sud pontino, lungo la linea regionale FL7 che usa l’infrastruttura della Roma Napoli e sulla quale sono stati introdotti nuovi treni Vivalto.

“Il trasporto ferroviario della Regione Lazio sta evidentemente migliorando grazie agli investimenti fatti – ha detto Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – e oltre mezzo milione di pendolari stanno cominciando a viaggiare su treni più nuovi e moderni. Nella nostra regione ci sono le più frequentate linee di tutta Italia e bisogna continuare a investire portando a regime il nuovo contratto di servizi e permettendo il miglioramento della qualità della vita di tante persone, che sui treni trascorrono gran parte della propria quotidianità. Ora vanno impiegate risorse e progetti per potenziare tutta la rete su ferro principalmente con il raddoppio delle tratte a binario unico, la cura del ferro deve continuare così. Purtroppo – prosegue Scacchi – alcuna cura del ferro è invece in atto a Roma, dove i fondi ministeriali appena erogati miglioreranno le metro esistenti ma il comune non sta progettando niente oltre quello che già c’è, invece deve essere prioritario il prolungamento di tutte le linee oltre il GRA così come proseguire con la C ben oltre San Giovanni e Colosseo. A sancire il disastro nella Capitale, c’è il gravissimo abbandono della Roma Lido da parte dei viaggiatori”.

www.helpconsumatori.it

Commenta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>