Calcio. Salto Cicolano torna a Fiano: dai petardi alla figurina di Anna Frank le trasferte da incubo degli equicoli

fiano_salto_cicolanoDomenica prossima, 12 novembre 2017, il Salto Cicolano tornerà a giocare a Fiano Romano per l’undicesima giornata del campionato di Promozione (fischio d’inizio alle 11). E’ una sfida che ha sempre scatenato polemiche, visto il trattamento ricevuto dagli equicoli prima, durante e dopo i match, certificato anche dalle decisioni del giudice sportivo. Sono state due trasferte infernali che squadra, staff e tifosi sperano di non rivivere.

STAGIONE 2015/16
Si inizia nella stagione 2015/16 in Prima categoria in un campionato giocato testa a testa tra le due squadre e alla fine vinto dai romani. Dopo la sfida di ritorno una lettera anonima di un tifoso del Salto Cicolano aveva denunciato gli insulti, le minacce e anche una bomba carta dei tifosi avversari, dopodiché c’era stata la smentita ufficiale del Fiano Romano e soprattutto una pioggia di polemiche sui social. Quindi il comunicato del Salto Cicolano che smorzava i toni e invitava i suoi a concentrarsi sul prossimo turno di campionato. Intanto il giudice sportivo multò di 400 euro il Fiano Romano «perché propri sostenitori all’arrivo della comitiva ospite presso il campo sportivo tenevano nei loro confronti comportamento gravemente intimidatorio. I medesimi, inoltre, nel corso della gara facevano esplodere numerosi petardi. A fine gara, i tesserati della squadra avversaria, venivano nuovamente aggrediti verbalmente con cori offensivi. Sanzione così determinata in considerazione dell’idoneità del lancio dei petardi a provocare gravi conseguenze».

STAGIONE 2016/17
Stessa storia la scorsa stagione, 2016/17 quando entrambe le formazioni erano in Promozione. Al termine della sfida arrivarono le parole di accusa del vice presidente Gaetano Calisse: «All’arrivo siamo stati accolti da un clima intimidatorio da parte dei loro tifosi. Già nelle spogliatoi abbiamo trovato alcune immagini decisamente offensive, tra cui la foto di Anna Frank con la maglia del Salto Cicolano e altre varie offese nei nostri confronti, ovviamente abbiamo segnalato tutto al commissario di campo. Il nostro presidente e suo figlio sono stati aggrediti sugli spalti da un loro ex giocatore. Sapevamo il clima che ci aspettava ci siamo presentati solo con i giocatori della squadra e pochi altri dirigenti per non correre rischi ma purtroppo ancora una volta siamo rimasti vittime di una vera e propria aggressione premeditata. Non abbiamo nulla contro i giocatori del Fiano Romano ma l’accoglienza che si è stata riservata non è accettabile». Il giudice sportivo dopo quella gara infliggerà una multa di 650 euro, divisa in due spezzoni, alla squadra romana. 500 euro «perchè propri sostenitori prima dell’inizio della gara e nel corso della stessa accendevano numerosi fumogeni e facevano esplodere petardi che, tuttavia, non provocavano danni. Per aver causato ritardo all’inizio della gara Inoltre, nel corso del primo tempo, i medesimi lanciavano nella zona riservata alla tifoseria avversaria un fumogeno che feriva uno spettatore. Era necessario l’intervento della Forza Pubblica per ripristinare l’ordine». E 150 euro «perchè propri tesserati non identificati attaccavano alla parete striscioni offensivi nei confronti della squadra avversaria».

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